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Rahma Haruna, la ragazza nigeriana senza braccia né gambe costretta a vivere dentro una bacinella, è morta il giorno di Natale a 19 anni. A dare la notizia della sua morte è stato il giornalista locale, Sani Maikatanga, che già in passato aveva raccontato per la prima volta la storia della giovane affetta da una grave disabilità. Costretta a vivere senza arti fin dall'età di sei mesi, quando le sue braccia e le sue gambe smisero di svilupparsi, Rahma viveva con la sua famiglia nel villaggio di Lahadin Makole, nei pressi di Kano, in Nigeria. 

Immobile e frequentemente colpita da dolori cronici, la giovane ha trascorso gran parte della sua vita dentro una bacinella di plastica. I suoi genitori non potevano permettersi un mezzo più adeguato. Solo nel 2015, grazie alla generosità di un giornalista, Ibrahim Jirgi, la famiglia di Rahma ha ricevuto in dono una sedia a rotelle.  Nonostante le difficoltà quotidiane, la ragazza non ha mai perso la sua determinazione. Il suo sogno è sempre stato quello di avviare un'impresa, in particolare un negozio di alimentari. 

"Ha iniziato con la febbre, poi con i dolori di stomaco", hanno raccontato i familiari della ragazza. Suo fratello Fahad ha ricordato di aver dedicato gran parte della sua vita ad aiutare la sorella. "L'ho aiutata in molti modi. Le facevo il bagno e la portavo fuori con me ogni giorno".