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La Guida Michelin ha selezionato i dodici ristoranti stellati situati nelle location più spettacolari e inaspettate del mondo. Tra abissi oceanici, parchi divertimenti tedeschi e cupole di cristallo nel deserto del Qatar, l’unica bandiera italiana sventola in Sicilia. Un riconoscimento che non passa inosservato: non per un colpo di scena architettonico, ma per qualcosa di più antico e autentico – la pietra.

La selezione della Guida Michelin: i ristoranti più insoliti del mondo

La Guida Michelin ha pubblicato una mappatura dei ristoranti stellati – o segnalati dalla Guida – che eccellono non soltanto per la cucina, ma anche per la straordinarietà del contesto in cui sono inseriti. L’elenco comprende dodici locali distribuiti in quattro continenti, ciascuno capace di trasformare l’esperienza gastronomica in qualcosa che va oltre il cibo.

Ecco i 12 ristoranti premiati dalla Guida Michelin:

  • Under – Lindensen, Norvegia: primo ristorante sottomarino d’Europa e il più grande al mondo, immerso cinque metri sotto il livello del Mare del Nord, con una parete di vetro panoramica sui fondali oceanici.
  • Alchemist – Copenaghen, Danimarca: due stelle Michelin, menu da sei ore che si svolge in più ambienti – tra cui un planetario e una sala operatoria – per un’esperienza teatrale e immersiva firmata dallo chef Rasmus Munk.
  • Eatrenalin – Rust, Germania: all’interno del parco divertimenti Europa Park, propone una cena immersiva di due ore su sedie fluttuanti che conducono i commensali tra stanze a tema e universi fantastici.
  • El Vagon de Beni – Hoyo de Manzanares, Spagna: ospitato all’interno di due carrozze ferroviarie d’epoca, evoca il fascino esotico dell’Orient Express.
  • Le Jules Verne – Parigi, Francia: a 125 metri d’altezza, al secondo piano della Torre Eiffel, con una vista mozzafiato sulla capitale francese.
  • Ice Q – Alpi austriache, Austria: struttura in vetro e acciaio sospesa a tremila metri d’altezza, degna di una pellicola cinematografica.
  • Nōksu – New York, Stati Uniti: ristorante stellato che accoglie i suoi ospiti all’interno della metropolitana di Koreatown.
  • Jiwan – Doha, Qatar: considerato uno dei più belli al mondo, con oltre quattro milioni di cristalli Swarovski disposti a onda sul soffitto.
  • Ossiano – Dubai, Emirati Arabi Uniti: situato all’interno di un acquario con più di 65.000 animali marini, compresi gli squali.
  • Hajime – Osaka, Giappone: gestito da un ex ingegnere, conduce gli ospiti in un percorso tematico sull’universo e sui pianeti.
  • Shigetsu – Kyoto, Giappone: immerso nella cornice del tempio Tenryu-ji, Patrimonio UNESCO, offre un’esperienza spirituale e gastronomica unica.
  • Yong – Guangzhou, Cina: sala che ricorda un museo, circondata da antiche porcellane cinesi e utensili artigianali.

E poi c’è la Sicilia.

Il ristorante siciliano che ha conquistato il mondo: nella roccia, tra storia e alta cucina

Nel cuore del barocco siciliano, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, sorge la Locanda Don Serafino: l’unico rappresentante italiano nella selezione mondiale della Guida Michelin e l’unico ristorante stellato ipogeo d’Italia. Il locale è ricavato all’interno di una grotta naturale dalle pareti di pietra, un ambiente ipogeo che avvolge i commensali in un’atmosfera sospesa tra il silenzio della storia e i profumi della cucina isolana.

A guidare la cucina è lo chef Vincenzo Candiano, che elabora un percorso gastronomico di altissimo livello fondato sulla tradizione siciliana riletta attraverso tecniche contemporanee e una ricerca attenta delle materie prime del territorio. I piatti non subiscono il contesto: vi si integrano, come se ogni ricetta fosse stata pensata per completare lo spazio millenario che la ospita.

Perché la Sicilia ha convinto la Guida Michelin

La scelta degli ispettori della Guida Rossa non è casuale. A differenza di molte altre location della selezione – pensate per generare stupore attraverso tecnologie d’avanguardia o sfide alla gravità – il ristorante siciliano convince per una qualità rara: l’autenticità. La grotta non è un allestimento scenografico, ma un luogo con secoli di storia alle spalle, parte integrante del tessuto urbano di un borgo riconosciuto a livello internazionale.

È questa profondità storica e territoriale a distinguere la presenza siciliana nel panorama globale: la meraviglia, qui, non è stata costruita a tavolino. Esisteva già. Ed è rimasta intatta, pronta ad accogliere chi cerca qualcosa che nessun acquario, nessun parco divertimenti e nessuna cupola di cristallo può offrire.

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