Ritornano le pizze in riva al lago di Piana degli Albanesi di Stazione Lago, la realtà di Borgia Group dei fratelli Saverio e Vittorio Borgia. Dopo la consueta pausa stagionale l’antica stazione ferroviaria, costruita un secolo fa e immersa nel verde del lago di Piana degli Albanesi, riapre le porte.
Il locale, insignito di Uno spicchio dal Gambero Rosso nell’ultima edizione della “Guida alle Pizzerie d’Italia”, è stato ricavato all’interno dell’ex stazione Kumeta. Riprende l’attività quotidiana serale a pieno ritmo e conferma la formula dei pranzi domenicali sulle sponde del lago di Piana degli Albanesi.
Stazione Lago, in riva al lago di Piana degli Albanesi, nasce all’interno della stazione ferroviaria Kumeta, realizzata negli anni Venti ma mai entrata realmente in funzione, poi smantellata e abbandonata dalla seconda guerra mondiale in poi.
Il forno è stato affidato a Giuseppe Sgroi, 46enne palermitano con esperienze anche all’estero che ha studiato un menu in cui si incontrano tradizione, innovazione ed eccellenza delle materie prime.
La selezione degli ingredienti segue il ciclo delle stagioni e l’impasto nasce da un mix di farine bio macinate a pietra (tipo “0”, tipo “1” e grano tenero integrale) ed è arricchito da un pre-fermento di biga che garantisce una migliore digeribilità e un prodotto di assoluta qualità.
Caratteristiche dell’impasto
Il processo di panificazione guidato da Giuseppe Sgroi si concentra sulle caratteristiche strutturali e organolettiche del prodotto, puntando su tempi di maturazione prolungati e sull’impiego di tecniche di panificazione indiretta.
La selezione delle farine biologiche
La base dell’impasto è costituita da un blend calibrato di tre diverse tipologie di farine, tutte biologiche e lavorate tramite macinazione a pietra. Questo metodo di molitura, a differenza di quello industriale a cilindri, preserva il germe del grano e mantiene intatte le proprietà nutrizionali, i profumi originari e le fibre del cereale. Nello specifico, la miscela prevede:
– Farina di tipo “0”: garantisce la forza strutturale necessaria a sostenere le lunghe lievitazioni e a sviluppare la maglia glutinica.
– Farina di tipo “1”: meno raffinata della precedente, apporta una maggiore quantità di crusca e sali minerali, arricchendo il sapore finale dell’impasto.
– Farina di grano tenero integrale: inserita in percentuale per donare una consistenza rustica, un colore più ambrato e una nota aromatica tostata distinguibile al palato.
La tecnica della biga
Per l’avvio della fermentazione viene utilizzata la biga, un pre-fermento solido ottenuto miscelando farina, acqua e una minima quantità di lievito. Questo composto viene lasciato maturare a temperatura controllata per un arco di tempo che varia dalle 16 delle 24 ore prima dell’impasto finale.
Orari e formule della stagione
Il locale della vecchia linea Kumeta accoglie i clienti tutte le sere a cena. Durante il fine settimana l’attività si estende anche al pranzo della domenica, proponendo un menu fisso con le ricette della tradizione siciliana che varia con cadenza settimanale.
