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Il ciclo di eventi di “Autunno sui Sicani” propone tre itinerari in tre diversi borghi tra degustazioni in masseria con il “curatolo della Quisquina”, un viaggio nel laboratorio di scultura del maestro Salvatore Rizzuti e la celebrazione delle bellezze del creato con l’Ordine francescano di Sicilia

 

MONTI SICANI – Continuano gli appuntamenti in programma nel ricco calendario di “Autunno sui Sicani”, due mesi di eventi tra borghi e natura con visite guidate per scoprire i centri storici (e non solo) dei paesi Sicani lontani dalle classiche traiettorie turistiche.

 

Sabato 14 settembre, l’iniziativa Il sabato del villaggio porta alla scoperta di Caltabellotta, borgo millenario in provincia di Agrigento a cui sono legate molte vicende della storia della Sicilia. “La città della pace” incastonata tra le rocce e il verde, è infatti il primo importante centro della civiltà del popolo sicano: i reperti archeologici ritrovati testimoniano l’esistenza di un’antichissima città sicana, forse Camycus, capitale del regno del leggendario re Kòkalos


Programma

La visita a Caltabellotta avrà inizio alle ore 10.00 presso il piazzale San Pellegrino dal quale si partirà alla volta di un itinerario d’arte e fede: prima tappa del tour è la Chiesa e l’Eremo di San Pellegrino costruito sull’omonima rocca che sovrasta il piccolo borgo sicano, dove, secondo la leggenda del protovescovo di Triocola, si trovano le grotte del santo e del drago.

La passeggiata continuerà verso la cattedrale arabo-normanna che un tempo fu probabilmente anche una moschea, nel luogo dove venne firmata, nel 1302, la Pace di Caltabellotta. Il luogo sacro custodisce molte opere di grande fattura artistica e di particolare interesse: le opere del Gagini, tra cui la Madonna delle nevi, e del Ferrero, come la cappella della Madonna della Catena. Ci si sposterà poi verso il Museo Civico dove sono esposte le opere del maestro scultore Salvatore Rizzuti, per poi proseguire ancora la visita nel quartiere Pietà, nelle grotte sicane e all’interno della sovrastante chiesetta della Pietà di epoca bizantina. Caltabellotta vanta la presenza di importanti siti archeologici come le Necropoli sicane: 22 tombe a grotticelle, di origine preistorica, situate nei due ingressi del paese. Sempre nel quartiere della Pietà si visiterà il portale San Francesco di Paola, sul quale sono ancora visibili i segni del passaggio dei templari. Il tour proseguirà con l’incontro con l’artista Rizzuti, all’interno del suo laboratorio di scultura. Ultima tappa sarà la visita presso la chiesa dei Cappuccini dove sono custodite diverse opere pittoriche realizzate nel 1700 da Fra Felice da Sambuca. Qui si terrà una degustazione di prodotti tipici. A partire dalle 14.00 si svolgerà la presentazione del cammino sulle orme di San Bernardo da Corleone. Il sabato del villaggio a Caltabellotta è a cura dell’associazione Kratas Tour e associazione socio culturale Peregrinus in collaborazione con il comitato per i festeggiamenti del  SS. Crocifisso “Dio Vivo”.  La visita è gratuita e non prevede un numero limitato di partecipanti. Per informazioni è possibile chiamare i seguenti numeri: Paolo, 3280303011; Mario, 3206406594.

 

È invece un interessante itinerario che unisce archeologia e gastronomia quello in programma domenica 15 settembre con Sicani in movimento: una giornata per gli amanti del trekking che porta lungo i sentieri di S. Stefano Quisquina. L’appuntamento per i partecipanti è nella centralissima piazza San Giordano, nel centro storico del borgo agrigentino famoso per le fresche e colorate radure boschive che ne fanno un vero e proprio polmone verde incastonato tra i Sicani. È infatti dal secolare querceto, rivolto verso nord, che si deve ragionevolmente il nome “Quisquina”, dal berbero koskin, oscurità.

 

Programma

Ore 9:30 partenza per l’escursione con tappe a Pizzo San Calogero e a Pizzo Castelluzzo, promontorio che raggiunge i 1.000 metri di altezza e che si erge in posizione dominante sulla Valle del Magazzolo e la media Valle del Platani: il luogo di interesse archeologico, conserva i resti di un’interessante struttura di natura militare risalente ai secoli della presenza bizantina sull’isola (VI – IX sec. d. C.). Il forte di Pizzo Castelluzzo appartiene a una particolare tipologia di opere difensive chiamate dagli studiosi “castelli rurali”, fortificazioni adiacenti i centri abitati come il “Castron” sul Monte Kassar nella vicina Castronovo di Sicilia. Costruzioni come questa facevano parte di una rete di presidi collegati visivamente attraverso i quali segnalare la posizione degli incursori e allertare i centri militari di maggiore importanza come città e castra.

Dopo la visita del sito archeologico si proseguirà con un altro tratto di trekking per raggiungere la fattoria Marretta, dove Giuseppe Marretta, uno dei curatoli più famosi del borgo, preparerà la quagliata di ricotta, offrendo una ricca degustazione di formaggi e prodotti tipici stefanesi. Per partecipare all’evento è necessaria prenotazione chiamando il 3475963469 o il 0922989805 (numero massimo di partecipanti: 20 persone). Il contributo richiesto è di € 15,00 a persona (degustazione-pranzo in masseria inclusa).

 

Infine, tutta la magnificenza dei picchi collinari e la meraviglia dei colori dei paesaggi Sicani sarà celebrata sabato 14 e domenica 15 settembre con La giornata del Creato all’interno della Riserva naturale Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco, nel territorio di Contessa Entellina (Palermo): un viaggio immersivo nel verde a cura dell’Ordine francescano di Sicilia, per promuovere il rispetto dell’ambiente, contemplare le meraviglie del creato e riflettere sul ruolo dell’uomo in un mondo più sostenibile. 

 

Programma

Sabato 14 settembre alle ore 16.00 parte il raduno presso l’Abbazia di Santa Maria del Bosco, complesso risalente al 1300 circondato da un bosco di lecci, querce e castagni, esteso per circa 200 ettari. Qui si alterneranno momenti di preghiera e riflessioni a partire dalle tematiche suggerite dalla Conferenza Episcopale Italiana in occasione della dalla Giornata per la Custodia del Creato, un’iniziativa per conoscere e comprendere la fragile e preziosa varietà naturalistica di cui la nostra terra è così ricca. Seguiranno momenti di approfondimento sulle bellezze custodite dalla Riserva di Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco, il più antico bosco della Sicilia, scrigno di biodiversità, con un intervento a cura di Mario Liberto agronomo, scrittore e giornalista siciliano; e momenti di meditazione e contemplazione del firmamento con visita notturna al Castello di Federico II a Giuliana. Domenica 15 la celebrazione della Giornata del creato proseguirà con un percorso a piedi sui sentieri della Riserva con arrivo presso il Centro visitatori del Demanio forestale con una celebrazione eucaristica alle ore 12, cui seguirà una degustazione di prodotti tipici.