Il gup di Pistoia ha condannato a 6 anni e 2 mesi un allenatore di 66 anni per violenza sessuale pluriaggravata su una ragazzina di 12 anni che giocava in una squadra da lui allenata. Per l’imputato il pubblico ministero aveva chiesto una condanna di 5 anni. A scoprire quanto accadeva tra l’allenatore e la ragazzina fu la madre della giovane vittima, che aveva deciso di affidarsi a una psicoterapeuta per parlare del rapporto particolarmente conflittuale che aveva con la figlia.

Alla specialista aveva quindi raccontato che la figlia aveva una corrispondenza molto fitta di messaggi col suo allenatore e fu lei a mettere in guardia la donna su quello scambio di messaggi, dalla cui analisi sono poi emerse le responsabilità dell’allenatore. L'uomo è stato arrestato lo scorso settembre e attualmente si trova in carcere.

Il 66enne è stato condannato anche a una provvisionale di 80.000 euro di risarcimento per la giovane vittima e al pagamento di 15.000 euro ciascuno ai genitori della minorenne, che si sono costituiti parte civile, oltre alle spese processuali. Infine per l’allenatore è arrivata anche l’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole, e da ogni istituzione o strutture, sia pubbliche che private, frequentate prevalentemente da minorenni.