Gli antichi teatri della Sicilia hanno un fascino senza tempo. Ancora oggi sono luoghi di cultura, che non smettono di appassionare e appassionarsi. La nostra isola è ricca di storia e affonda le sue ragici nei secoli avanti Cristo, con la presenza dei Greci che tanto ha influenzato il Mediterraneo.

Quali sono gli antichi teatri in Sicilia

Il teatro, tanto nella società greca che in quella romana, è stato per eccellenza luogo della socializzazione dell’intrattenimento. Ancora oggi, quelle antiche civiltà sono ben visibili negli antichi teatri siciliani, così come nei templi e negli anfiteatri. Il tempo non ha scalfito la storia, regalandoci ancora preziose testimonianze.

Da Taormina a Siracusa, passando attraverso Eraclea Minoa, ma anche Solunto, Catania e Segesta, l’elenco degli antichi teatri della Sicilia è molto vasto e prezioso. Ci restituisce una pagina importante della storia della nostra Isola ed è anche un ottimo spunto per dedicarsi alla scoperta del territorio e delle sue meraviglie.

Teatro di Eraclea Minoa (Agrigento): costruito tra la fine del IV e gli inizi del III secolo A.C., si trova a Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento. L’antico sito si chiamava Heraclea Minoa.

Teatro Romano di Catania: si trova nel centro storico della città etnea ed circondato da edifici ottocenteschi. Il suo aspetto attuale risale all’età romana, ma il monumento molto probabilmente era stato eretto su un preesistente teatro di epoca greca che sorgeva sul fianco meridionale dalla collina Montevergine, l’antica acropoli della città. Sul lato ovest dell’edificio si trova l’Odeon, un teatro più piccolo, anch’esso di epoca romana.

Teatro di Morgantina (Enna): è un edificio teatrale risalente all’epoca greca sito in provincia di Enna. Sorse per volere del ricco cittadino Archela, figlio di Eukleida e da questi consacrato a Dionisio, come si legge su un’iscrizione. L’attuale cavea del teatro fu costruita nel III sec. a.C. dove già sorgeva un altro edificio teatrale, di dimensioni più ridotte.

Teatro Antico di Taormina: sorge in un punto panoramico e spettacolare, che consente di ammirare l’Etna e il Mar Ionio. Molto probabilmente a volerne la costruzione fu Ierone II, nel III secolo a.C. Fu oggetto di diverse modifiche nel corso dei secoli, ma ancora oggi si conserva benissimo ed è centro di eventi culturali e artistici di rilievo.

Teatro Greco di Tindari: è nel suo genere il secondo polo monumentale della provincia di Messina. Sorse in forme greche alla fine del IV secolo a.C. e in seguito rimaneggiato in epoca romana, con una nuova decorazione e l’adattamento a sede per i giochi dell’anfiteatro.

Teatro di Halaesa Arconidea: dopo anni di ricerche, gli archeologi hanno riportato alla luce questo piccolo gioiellino che si trova a Tusa, in provincia di Messina. Halaesa, definita da Cicerone “città bellissima”, è un sito fondamentale per la storia della Sicilia.

Teatro di Hippana: è un teatro di età ellenistica dell’antica città di Hippana, sito nell’area archeologica di Prizzi (Palermo). Risale alla seconda metà del IV secolo a.C., ma fu distrutto nel 258 a.C., anno del saccheggio della città di Hippana da parte dei Romani nell’ambito della prima guerra punica. I resti dell’orchestra e la parte inferiore del koilon (52 metri di diametro) sono stati messi in luce grazie agli scavi svolti dalla Soprintendenza di Palermo nel 2007. L’edificio è posto a 1 007 metri di altezza sulla montagna dei Cavalli, all’esterno delle fortificazioni dell’acropoli della città: detiene, pertanto, il primato dell’altitudine tra tutti i teatri del mondo greco.

Teatro di Solunto: è un antico edificio teatrale sito in provincia di Palermo, nell’antica città di Solunto, e risalente alla colonizzazione greca dell’Italia insulare. Venne con molta probabilità fondato attorno al IV secolo a.C., ma tornò alla luce nel corso di alcuni scavi archeologici del 1953, poiché prima era ricoperto interamente da terra e appariva come un pendio.

Teatro Monte Jato: è un teatro greco posizionato in provincia di Palermo, nel comune di San Cipirello. Venne costruito alla fine del IV secolo a.C.: aveva probabilmente come modello il teatro di Dioniso, edificato ad Atene all’inizio del secolo precedente.

Teatro di Akrai: si trova in provincia di Siracusa nel comune di Palazzolo Acreide (l’antica Akrai). È spessp attribuito a Gerone II, ma la sua datazione oscilla tra III secolo a.C. e II secolo a.C.. Subì delle modifiche durante l’epoca romana e
sotto la dominazione bizantina l’edificio venne utilizzato come basamento per l’edificazione di una struttura per la lavorazione del grano; quindi fu seppellito dal terreno e dalla vegetazione dopo la distruzione della città da parte degli Arabi. Fu riscoperto dal barone Gabriele Iudica nel 1824.

Teatro di Eloro:  si trova nel territorio di Noto in provincia di Siracusa, e risale al IV-III secolo a.C.

Teatro greco di Siracusa: si trova all’interno del Parco archeologico dell’antica Neapolis ed è sicuramente uno degli antichi teatri della Sicilia più famosi. È stato costruito nella sua prima fase nel V secolo a.C. e rifatto nel III secolo a.C., poi ancora ritrasformato in epoca romana. Viaggiatori e paesaggisti del Settecento e dell’Ottocento ne hanno lasciato diverse descrizioni e vedute. Oggi, ogni anno, è sede delle celebri rappresentazioni classiche.

Teatro di Segesta: si trova nell’area archeologica di Calatafimi Segesta (Trapani). Orientato a nord, verso il Golfo di Castellammare, sfrutta come scenografia lo splendido panorama del mare e delle colline a perdita d’occhio. Sorse secondo i dettami dell’architettura greco-ellenistica, con blocchi di calcare locare. La cavea, a differenza di altri teatri del periodo, non poggia direttamente sulla roccia, ma è sorretta da muri di contenimento.

Foto Radek KucharskiLicenza.

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