Avrebbe approfittato delle condizioni di "inferiorità psichica" di Sara Tommasi, provocate da un disturbo della personalità e da psicosi dovute all'assunzione di cocaina, per indurla ad avere rapporti sessuali, costringendola anche con minacce e percosse. Le  accuse sono di violenza sessuale, cessione di droga ed estorsione da 20.000 euro: sotto processo a Milano è finito Fabrizio Chinaglia. Secondo le imputazioni, avrebbe abusato della showgirl facendole assumere cocaina nel 2013 e facendole anche intendere di avere amicizie nella "malavita".

Sempre quattro anni fa, in un'altra inchiesta della Procura di Salerno, due uomini erano stati arrestati per violenze sessuali sulla Tommasi. Nel 2012, la donna aveva partecipato alla realizzazione di un film pornografico ma, secondo gli inquirenti, anche in quel caso sarebbe stata drogata e indotta a prendere parte a quelle scene. Gli indagati, ancora una volta, avrebbero approfittato del suo stato di instabilità psicologica.

L'indagine milanese, autonoma da quella della procura di Salerno, nasce da una denuncia della stessa Tommasi e riguarda fatti dell'agosto 2013, quando Chinaglia (a suo carico non è stata disposta alcuna misura cautelare) avrebbe ceduto cocaina alla donna, prima in un hotel a Milano e poi in un ostello. Per costringerla ad assumere lo stupefacente, l'uomo l'avrebbe anche colpita alla testa. Circostanza che gli costa l'accusa di violenza privata. E avrebbe poi approfittato delle psicosi provocate dalla sostanza alla Tommasi e del suo disturbo della personalità per costringerla a fare sesso, anche picchiandola e saventandola.

Inoltre, sempre minacciandola, si sarebbe fatto consegnare un assegno da 20.000 euro. Per questo motivo è accusato anche di estorsione. In un'altra occasione sarebbe anche riuscito ad estorcerle altri 30.000 euro. Chinaglia, infine, è imputato per furto, perché avrebbe sottratto alla showgirl il telefonino per poi distruggerlo, probabilmente per cancellare alcuni video o messaggi.