È passato solo un anno, ma ciò che sta succedendo al siciliano è qualcosa di inaspettato. Circa un anno fa due ragazzi, Salvatore Baiamonte e Paul Rausch, hanno messo in piedi un’associazione senza scopo di lucro che hanno chiamato Cadèmia Siciliana, i cui obiettivi sono istruzione, ricerca ed attivismo per la lingua siciliana: il loro obiettivo è quello di ridare alla lingua siciliana la vitalità che la contraddistingueva fino a pochi decenni fa, prima che la presenza massiccia dell’italiano nella nostra società cominciasse a minarne la stabilità. “Molte persone spesso non capiscono quanto sia importante assicurarsi che una lingua continui a vivere ed evolversi”, ci dice Paul, “una lingua rappresenta l’identità di un popolo, è la voce che una cultura usa per farsi sentire dal mondo”. “Non si può ignorare che il siciliano sia al giorno d’oggi una tra le lingue più parlate in Italia e non abbiamo intenzione di continuare a farlo denigrare facendolo considerare un dialetto, correndo il rischio che si estingua”, aggiunge Salvatore. Ad oggi il siciliano conta circa 5 milioni di parlanti, senza contare il numero di discendenti di siciliani emigrati ad inizio XX secolo, numero più alto di quanto si pensi. Così questa Cadèmia mette in contatto questi due mondi che parlano la stessa lingua, ma c’è di più. Molte persone legate al mondo universitario collaborano alle attività della Cadèmia, tant’è che il 1 novembre questa ha pubblicato la “Proposta di normalizzazione ortografica della lingua siciliana”, un documento rivolto a tutti coloro che parlano in siciliano per aiutarli a scrivere nella loro lingua, seguendo le orme dei grandi scrittori siciliani e i migliori studi sull’ortografia delle lingue minoritarie. “È un documento importante”, spiegano i ragazzi, “perché non va ad intaccare il modo in cui i siciliani parlano: ognuno attraverso questo documento potrà imparare a scrivere in siciliano pronunciandolo però come l’ha sempre pronunciato”. Aggiungono ancora i ragazzi che “i nostri collaboratori continuano ad impegnarsi nella produzione di materiali per aiutare i siculofoni in questa missione, per poter parlare come si è sempre parlato, ma scrivere tutti allo stesso modo, così da poter davvero riportare il siciliano ad essere la lingua splendente che era fino a pochi anni fa”. La Cadèmia ha realizzato anche una tastiera per PC disponibile online sul loro sito per poter scrivere in siciliano usando alcuni caratteri particolari. “Siamo impegnati su diversi fronti per continuare a far prosperare la nostra lingua, insieme ai numerosi collaboratori che ringraziamo e che ci supportano ogni giorno”. Contattare i ragazzi della Cadèmia è molto semplice, sono reperibili attraverso tutti i principali social network. Che dire, i migliori auguri alla Cadèmia Siciliana per le sue attività e la sua missione!

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Foto: Paul Rasuch, Salvatore Baiamonte, Irene Migliore, Gaetano Mazza, Francesco Procopio, Carlo Scalisi, Tonina Trischitta, Patrick Pregiato, Giuseppe Delfino