Uno dei borghi marinari siciliani più belli.

  • Cosa vedere a Scopello, una delle mete siciliane più famose.
  • La celebre frazione marinara del pane cunzato e dei faraglioni.
  • Piccola e speciale: come arrivare a Scopello e cosa mangiare.

Pochi luoghi al mondo hanno lo stesso fascino di Scopello, in provincia di Trapani. Una frazione piccola, piccolissima: un gruppetto di case, la piazzetta principale, il pani cunzatu da mangiare. Si potrebbe riassumere così un’esperienza di visita in questa località della Sicilia che è bella tutto l’anno.

Certo, sappiamo benissimo che rappresenta una delle mete delle vacanze in Sicilia più amate dell’estate, ma anche nelle altre stagioni sa esprimersi al meglio. Il merito è di un paesaggio mozzafiato, dei suoi faraglioni e dell’antica Tonnara. Cosa vedere a Scopello? C’è molto da scoprire, nonostante sembra talmente piccola da poterla tenere nel palmo di una mano.

Il borgo è nato intorno l’antico baglio. Ci troviamo proprio a due passi da alcuni dei luoghi più famosi della nostra Isola, primo fra tutti la Riserva dello Zingaro. Che dire, poi, della bellissima spiaggia di Guidaloca? Una lunga distesa di ciottoli che invita al relax. Il nome di Scopello, molto probabilmente, deriva proprio dai suoi faraglioni: sai perché?

In latino gli scogli si chiamano “scopulus“, mentre in greco sono “scopelos“. Da qui al nome attuale il salto è davvero breve. Chissà se gli antichi già immaginavano che questa frazione avrebbe potuto raggiungere tutta questa notorietà. Bisogna anche dire che, con un panorama così, non era difficile che avvenisse.

Cosa vedere a Scopello: la storia

Per conoscere un luogo, bisogna iniziare anzitutto dalla sua storia. Non potremmo sapere cosa vedere a Scopello, se prima non sapessimo come è nato. Il primo insediamento, sul promontorio, risale all’età ellenistica, poi si è evoluto nelle epoche romana e islamica. Durante il periodo normanno fu demanio regio.

L’attuale borgata risale al XVII secolo ed è divisa in due parti. C’è il baglio, che la tradizione indica come d’epoca normanna, ma risalente al XVIII secolo, ma anche una piazzetta con la chiesa di Santa Maria delle Grazie, parrocchia dal 1961, e poche case.

Ferdinando II di Borbone elesse l’area di Scopello, con il vicino omonimo bosco, al rango di riserva reale per la caccia, visitandola due volte nel 1830 e nel 1859. Partendo da queste informazioni, esploriamo un po’ questo borgo marinaro.

Tonnara di Scopello e Faraglioni

Non possiamo che iniziare dalla Tonnara di Scopello, una delle più antiche e importanti della Sicilia. I primi fabbricati risalgono al XIII secolo, mentre la tonnara vera e propria fu edificata nel XV secolo da Giovanni Sanclemente e ampliata dalla famiglia Sanclemente nel corso del XVI secolo. Passò, quindi, alla Compagnia di Gesù e infine alla famiglia Florio.

Proprio la Tonnara ospita la splendida Spiaggia dei Faraglioni, davvero suggestiva. L’accesso è molto facile, quindi adatto anche ai bimbi. Una piccola curiosità: proprio qui è stato ricreato il ristorante di Marilù per la fiction Màkari, con Claudio Gioè. Continuiamo la nostra visita.

Come arrivare a Scopello

Non devono mancare una visita al baglio e un passaggio davanti la Chiesetta ma, cosa ancora più importante, non si può non assaggiare il delizioso pani cunzatu, una prelibatezza famosa in tutta la Sicilia. Ingredienti semplici, come olio e pomodoro, ma un risultato eccellente! Scopello è sinonimo di acque cristalline: vi consigliamo Cala Bianca o, poco distante, a Guidaloca.

Visto che siete in zona, poi, perché non andare anche alla Riserva dello Zingaro? Partendo da qui, si possono raggiungere alcune delle località più belle del West of Sicily, la Sicilia occidentale, come Makari ed Erice.

Arrivare a Scopello è facilissimo. Da Palermo basta percorrere l’autostrada A 29 Palermo-Mazara Del Vallo, prendendo l’uscita di uscita Castellammare del Golfo. Da Trapani si segue sempre tramite la A 29, prendendo l’uscita Castellammare del Golfo. Una volta giunti a Castellammare, numerosi cartelli vi guidano a destinazione. Foto: Norbert ReimerLicenza.

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