Scrittori a duello a casa di Luigi Pirandello.

  • Incredibile, ma vero: nel 1926, nella casa dello scrittore siciliano, si sfidarono a duello Giuseppe Ungaretti e Massimo Bontempelli.
  • Dietro quella sfida c’erano alcune maldicenze letterarie, che si pensò di risolvere così.
  • La foto del duello a casa di Pirandello ha scritto la storia: ecco tutta la vicenda.

Quante persone sanno che, nel 1926, l’abitazione dello scrittore siciliano Luigi Pirandello è stata teatro di un duello? Non tutti conoscono la vicenda ed è per questo che abbiamo pensato di raccontarvela. A causa di una polemica nata sul quotidiano romano “Il Tevere”, Giuseppe Ungaretti sfidò a duello lo scrittore Massimo Bontempelli. Un duello vero, almeno sulla carta, con tanto di spade: non proprio all’ultimo sangue, però con un po’ di sangue. All’epoca i duelli non erano consentiti, ma tollerati, a condizione che avvenissero lontano da occhi indiscreti. Quale luogo migliore, dunque, del giardino della villa di Luigi Pirandello?  Lo scrittore siciliano accettò di ospitare i contendenti e le foto del duello a casa di Pirandello ha fatto la storia. Fatta questa premessa, ora, vorrete sicuramente sapere chi vinse, quindi ve lo diremo – ma non subito. Ci vuole un po’ di suspense.

Guardando una delle foto dell’epoca, che ritrae Ungaretti di spalle pare che il clima fosse comunque abbastanza tranquillo. Per scattare, il fotografo si è potuto avvicinare abbastanza, il giudice è molto vicino. Uno degli spettatori non sembra mostrare alcun timore né apprensione. Bontempelli indossa ancora la cravatta: va bene l’eleganza, ma è comunque un duello, quindi forse bisognerebbe pensare più alla praticità che all’estetica. A vincere, comunque, fu proprio Bontempelli, che infilzò l’avversario all’avambraccio destro: la punta dell’arma penetrò per tre centimetri nel braccio di Ungaretti. A fasciatura fatta, i due si riconciliarono. Certo che non si finisce mai di conoscere le curiosità sulla Sicilia. La storia del duello a casa di Pirandello ne è l’ennesima conferma!

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