Con l’Etna in eruzione non mancano, purtroppo, le bufale e gli allarmismi ingiustificati. A mettere in guardia dalle false news è Boris Behncke dell’Ingv di Catania, che sui social fornisce sempre utili aggiornamenti. Il vulcanologo, anzitutto, ha fatto il punto della situazione:

Pare una gran bella eruzione, questa qui, iniziata nelle prime ore del 30 maggio 2019 sui due lati del Nuovo Cratere di Sud-Est. Le colate di lava, ben alimentate, si stanno muovendo dentro la Valle del Bove; continua una rumorosa attività stromboliana alle bocche eruttive. La prima foto è stata scattata dalla zona di Gona (fra Mascali e Fiumefreddo), le altre due dalla zona fra Giarre e Santa Venerina, ore 21:54 e 22:20 locali.

Tutte le foto sono di Boris Behncke

"Panoramica del teatro eruttivo visto dalla zona fra Giarre e Santa Venerina, la sera del 30 maggio 2019"

L’esperto dell’Ingv mette dunque in guardia gli utenti:

E attenzione con le bufale, che ovviamente stanno nuovamente girando a go-go: il fatto che ora c’è questa nuova eruzione in corso non significa per niente che ora ci saranno di nuovo terremoti come a dicembre. Certo, siamo in una zona ad alto rischio sismico, ma questo è a prescindere dalle eruzioni dell’Etna.

La maggior parte delle eruzioni sui fianchi dell’Etna sono precedute da modesta attività sismica, che però questa volta proprio non c’è stata. In alcuni casi continuano i terremoti anche dopo l’inizio dell’eruzione (come nel 2002 e a dicembre 2018).

Questo ha a che fare con la dinamica dei fianchi dell’Etna, soprattutto quello orientale, che in alcuni casi riceve una forte spinta e si muove, facendo muovere anche le faglie che vi si trovano dentro. Al momento, non c’è alcun segno di un nuovo movimento di questo tipo.