La Sicilia è ricca di luoghi affascinanti, alcuni dei quali custoditi tra le montagne. Tra questi c’è anche il Feudo di Santa Barbara, un antico baglio che fu un tempo del tutto autosufficiente. Vedendolo da lontano, si resta davvero stupiti per i suoi suggestivi ruderi e ci si chiede come scorresse la vita lì, un tempo.

Sicilia Segreta: Feudo di Santa Barbara

Il nostro viaggio alla scoperta della Sicilia e delle sue meraviglie ci porta oggi nel Parco Naturale delle Madonie. Un paesaggio straordinario, ricco di verde, ma anche di storia e cultura. A questi scenari, fatti di natura e borghi strepitosi, non manca proprio nulla.

Esplorando il territorio, a pochi passi da Gangi ci si può imbattere in cui che resta di un antico baglio fortificato. Si trattava, un tempo, di un villaggio a tutti gli effetti, che tuttavia pochissimi conoscono: il Feudo di Santa Barbara.

Siamo certi del fatto che chi conosce bene la zona, conosce bene anche questo luogo dalla storia davvero interessante. A partire proprio da quel nome: Santa Barbara. La denominazione, infatti, arrivò nel periodo dei garibaldini.

Un villaggio segreto a due passi da Gangi

Quando arrivò Garibaldi, infatti, l’antico proprietario passò dal sostenere i Borboni al sostenere i Garibaldini e nascose quindi nel suo feudo un arsenale per le truppe al seguito di Garibaldi. Santa Barbara, oltre a essere la protettrice dei marinai, lo è anche degli artificieri. Per questo motivo, cioè per la polvere da sparo, venne chiamato così.

Gli abitanti del villaggio di Santa Barbara erano del tutto autosufficienti. Dal paese di Gangi, infatti, la grande famiglia del barone si trasferiva nel suo feudo, vero e proprio baglio fortificato, portandosi tutto il necessario. Partivano anche il prete, il farmacista, il macellaio e il barbiere. Una vera e propria piccola comunità a tutti gli effetti. Nel Feudo di Santa Barbara trascorrevano la villeggiatura, godendosi l’aria buona di montagna.

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