Omicidio o suicidio? Rimane ancora un mistero la sorte di Francesco Ciaravolo e si attendono gli esiti degli esami del DNA per dare un nome ai resti carbonizzati rinvenuti all’interno della sua auto. L’uomo, il 29 dicembre, non si era presentato al suo matrimonio con un’infermiera di Castelvetrano di 53 anni.

La vicenda è stata approfondita durante la trasmissione Pomeriggio Cinque. Barbara d’Urso ha intervistato alcuni testimonio che hanno parlato con Ciaravolo prima e durante il giorno delle nozze.

Il fioraio ha raccontato di averlo contattato telefonicamente: «L’ho sentito preoccupato, piangeva, era disperato: “Non ho soldi, non posso fare questa brutta figura, non ci sono i fiori, non ho il vestito…”». In effetti i fiori non sono mai arrivati in chiesa, né è mai stato consegnato un bouquet alla sposa. Il fioraio ha spiegato che lo sposo, tre mesi prima, aveva ordinato fiori di altissima qualità, poi senza farsi vedere e senza fare vedere la sposa, si è presentato solo il giorno prima.

«Il sospetto è che non potesse pagare niente. Lo sposo è venuto da te il giorno prima, perché?», ha chiesto la conduttrice. «Non mi ha mai parlato di soldi, non mi ha mai pagato, sapevo che non poteva neanche offrire un caffè. Non potevo ordinare dei fiori costosi. Gliel’avevo già detto due mesi prima».

Per quanto riguarda il fotografo, ha detto: «Mi hanno contattato 8 mesi prima per la prima data, che era settembre, poi mi hanno detto che era stato rinviato al 29 dicembre. I primi di dicembre nessuna parola, quindi il 23 dicembre l’ho contattato. Li ho conosciuti due giorni prima, erano tranquilli. Sono andato dalla sposa, ma ho notato che non arrivava il bouquet. Ho telefonato a Francesco, ma non sono riuscito a contattarlo. Questa cosa mi ha turbato, anche perché sapevo che lo sposo non aveva ritirato il vestito».

C’erano, inoltre, due auto a noleggio: una Ferrari e una Maserati. Ecco cosa ha raccontato il noleggiatore: «Si doveva sposare a settembre e l’ho sentito telefonicamente, poi mi ha detto che il matrimonio era rinviato a dicembre. Mi ha detto che si trovava all’estero, poi è venuto. Mi ha detto che aveva intenzione di comprare una Maserati, non qui, ma a Varsavia. Non credevo alla sua spavalderia. Mi ha pagato e mi ha richiamato il 30 dicendo che hanno rinunciato al matrimonio, ma che si sarebbe rifatto a febbraio. Mi è sembrato una persona lucida».