I carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Dda, nei confronti di sei persone: sono tutte ritenute, a vario titolo, responsabili di tentata estorsione ed estorsione, aggravata dal metodo mafioso, "procurata inosservanza di pena" e "possesso di documenti di identificazione falsi".

Dalle indagini è emerso che uno degli arrestati, di origini catanesi, era latitante: utilizzando documenti falsi e usufruendo dell'appoggio logistico di alcuni coetanei, aveva stabilito il suo covo nell'area laziale compresa tra Aprilia e Pomezia.

Come riportato da BlogSicilia:

E’ la storia di Salvatore Fragalà, 32enne catanese di nascita ma da anni residente a Roma dove ha ospitato due pezzi da novanta del clan dei carcagnusi Domenico e Francesco Loria,  e della sua convivente romana, un’agente immobiliare, protagonisti assieme ad altre quattro persone di ripetuti episodi estorsivi nei confronti di un imprenditore romano, operante nel settore del noleggio di autoveicoli a medio e lungo termine con attività commerciale nei pressi della Stazione ferroviaria Roma-Tiburtina.

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