Dieci arresti nel Trapanese nell'ambito dell'operazione Blackout, condotta dai carabinieri di Gibellina e Salaparuta, coadiuvati dal personale del comando di Trapani. L'attività di indagine “pone fine ad una serie di condotte delittuose, in danno di strutture pubbliche e private, che hanno creato non pochi disagi all’intera popolazione”. Le persone finite in manette appartengono a un gruppo criminale dedito ai furti di rame e i capi d'imputazione contestati sono principalmente riconducibili a delitti contro il patrimonio.

Ecco quali sono i vari eventi a rilevanza penale contestati nel provvedimento notificato la scorsa notte: ricettazione di elettrodomestici; furto di cavi di rame in danno della Fondazione “Tenute Orestiadi”, del servizio di illuminazione sito in via Wainbligen e della piscina comunale di Gibellina; furto di cavi di rame dal servizio d’illuminazione pubblica del comune di Poggioreale; furto e ricettazione di 700 m. di cavi elettrici sottratti presso la diga Delia/Garcia di Castelvetrano; furto di cavi elettrici e tubi di rame presso il supermercato Despar di Partanna; furto della scultura bronzea del “Serpente” realizzata da Piergiulio Montano, al tempo custodita presso il Palazzo di Lorenzo nella via degli Elimi di Gibellina e successivamente rinvenuta scomposta in varie parti dai Carabinieri delle Compagnie di Castelvetrano e Marsala.

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