Compravano la droga, vendevano le dosi in strada e con quanto guadagnato acquistavano altre sostanze stupefacenti per fare crescere la loro organizzazione. Sono scattate le manette a Catania per 7 ragazzi, componenti di una banda di spacciatori vicina al clan Santapaola, ma non è stato contestato loro il reato di associazione a delinquere.

Il capo dell'organizzazione, attiva a Librino, era il giovanissimo Carlo Burrello, classe 1993, che organizzava vedette e pusher. Con una giornata di lavoro, guadagnavano fino a 10.000 euro: le dosi erano vendute singolarmente o a pezzature più grandi e la droga veniva rifornita da Andrea Nizza Luca, noto latitante catanese.

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