I carabinieri di Palermo hanno arrestato 17 persone, accusate di associazione mafiosa, estorsione, tentato omicidio, rapina, illecita detenzione di armi e munizioni e fittizia intestazione di beni. L'inchiesta è collegata alle operazioni condotte nei confronti degli affiliati del mandamento mafioso di Porta Nuova negli ultimi sei anni e ha permesso di "decapitare" il clan di Borgo Vecchio.

Commercianti ed imprenditori, stanchi di subire, hanno deciso di ribellarsi e raccontare tutto agli investigatori. Dall'indagine è emerso il ruolo di vertice nel clan di Elio Ganci. Il racket del pizzo continua a essere una delle principali forme di guadagno della mafia, come dimostra l'indagine che ha portato agli arresti di oggi: l'inchiesta, condotta dai carabinieri e coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi, ha portato al ritrovamento del cosiddetto "libro mastro" del pizzo, una sorta di documento contabile con l'indicazione delle vittime e del bilancio delle estorsioni.

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