La terza sezione del tribunale di Palermo ha condannato cinque imputati nel processo scaturito dall'operazione "Destino", nell'ambito della quale, nel 2014, sono finiti in manette alcuni presunti affiliati dei clan mafiosi di Carini. In particolare, a essere imputati sono i familiari di Angelo Antonino Pipitone: il boss, che ha 74 anni, la settimana scorsa è stato dichiarato incapace di intendere e di volere e da qui è scaturita la sentenza di non luogo a procedere.

L'inchiesta partì nel 2012, quando un incendio doloso distrusse una stalla nelle campagne di Carini. Tre animali furono uccisi a colpi di pistola. L'unico assolto è stato il nipote del boss, Francesco Marco Pipitone. Il tribunale ha dichiarato la prescrizione per Vincenzo Caruso, accusato di trasferimento fraudolento di valori. Disposti risarcimenti per il centro Pio La Torre e per le vittime delle estorsioni.

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