Nuova denuncia di MareAmico Agrigento: le acque reflue derivanti dalla lavorazione delle olive e dalla produzione dell'olio sono confluite nel fiume Magazzolo e hanno poi finito per riversarsi nel mare. 

Ecco quanto riportato da MareAmico su Facebook:

ECCO COSA CAUSA L’ACQUA DI VEGETAZIONE AI NOSTRI FIUMI E AL MARE
Le acque di vegetazione sono le acque reflue derivanti dalla lavorazione delle olive e la produzione dell’olio. In origine queste acque sono marroni scure, ma presto sotto il sole si ossidano e diventano nero-violacee conferendo questa colorazione tipica ai corsi d’acqua dove si riversano.
In questo caso le immagini si riferiscono al fiume Magazzolo che riceve le acque di vegetazione provenienti dalla maggior parte degli oleifici della piana di Ribera (ag).
Nei giorni scorsi la Polizia provinciale ha sequestrato i silos e l'area circostante, dove erano stoccate le acque di vegetazione provenienti dal ciclo produttivo, di un oleificio di Ribera. I silos, secondo quanto è stato accertato dal controllo congiunto con i tecnici dell'Arpa, tracimavano da alcuni fori presenti e l'acqua di vegetazione finiva nel limitrofo vallone che confluiva con il fiume Magazzolo.
Sono seguite poi altre operazioni dei Carabinieri a Naro, Montallegro e Joppolo.
Nelle prossime settimane ci recheremo presso i frantoi della provincia per far vedere ai titolari, con l’aiuto di questo video, il danno che provoca all’ambiente la liberazione nei valloni di questa sostanza inquinante e spiegheremo anche che l’acqua di vegetazione che loro illegalmente sversano nei fiumi arriva inevitabilmente in mare colorandolo di viola e provocando una riduzione di ossigeno nell’acqua, che causa la morte della flora e della fauna ittica.
Alla fine della stagione di molitura delle olive, e dopo aver studiato tutti i controlli che si stanno effettuando sugli oleifici dalla Polizia provinciale, dalla Forestale e dal NOE dei Carabinieri, stileremo una graduatoria di qualità indicando i frantoi virtuosi, in modo tale da spingere gli utenti a rivolgersi a loro, rispetto a quelli che inquinano l’ambiente.

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Fonte: Facebook MareAmico Agrigento