Dopo circa una settimana di indagini serrate arriva la svolta sul pestaggio avvenuto in via Garibaldi, a Messina, nella notte tra il 20 e il 21 maggio. Gli uomini della squadra mobile hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbero compiuto "atti idonei in modo non equivoco a cagionare la morte" del 29enne P.G., dopèo un diverbio nato in un locale del centro. 

Il 29enne ha riportato gravi lesioni: un trauma cranio-facciale con frattura della parete anteriore dell'osso mascellare, una frattura scomposta delle ossa del naso, una emorragia nella sede frontale destra e fratture composte a cinque costole. A carico delle persone arrestate è stato ipotizzato il reato di tentato omicidio in concorso, aggravato dai futili motivi e dal fatto che sarebbe stato commesso da un numero di persone superiore a cinque.

Gli arrestati, inoltre, devono rispondere anche, in concorso morale e materiale, del reato di lesioni gravi insieme ad altri soggetti rimasti ignori, nei confronti di C.S.A., amico della vittima del pestaggio, a sua volta rimasto ferito. 

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