Ad incastrare il presunto assassino del maresciallo Mirarchi sono stati i tabulati telefonici, le immagini delle telecamere di videosorvglianza e un esame che ha permesso di rilevare tracce di polvere da sparo. Così Nicolò Girgenti, 55 anni, proprietario della coltivazione di canapa indiana, è stato arrestato con l'accusa di omicidio. L'attività investigativa ha consentito di individuare in un primo momento Francesco D'Arrigo, quale responsabile della coltivazione dello stupefacente. Girgenti, fino al mese di marzo, è stato però il gestore delle serre e il presidente di una società cooperativa cui queste erano state concesse in affitto. Dalle indagini è emerso che il presunto omicida, nonostante avesse dichiarato di essere rimasto a casa tutta la sera, in realtà era sveglio: i tabulati del telefono hanno dimostrato che la sua utenza agganciava la cella compatibile con il luogo dell'omicidio. 

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