I carabinieri di Milazzo (Messina) hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare a carico di quattro persone, ritenute responsabili di reati come associazione per delinquere finalizzata a furti in abitazione, ricettazione, detenzione e spaccio di stupefacenti. Gli arresti sono il risultato di un'intensa attivitàù investigativa, partita nello scorso mese di marzo.

Ecco alcuni dettagli riportati dal comunicato dei carabinieri:

Tra gli episodi che hanno permesso di far luce sulle scorrerie dei rei ve n’è uno, in particolare, che risulta sintomatico della spregiudicatezza e della totale amoralità dei componenti il sodalizio in parola e che si verifica nel corso del mese di Aprile del presente anno allorquando uno dei rei, approfittando dei festeggiamenti in corso in un noto locale del comprensorio milazzese e che avevano come protagonista la propria cugina, non si faceva scrupoli, dopo aver svolto un’accurata attività di monitoraggio sia del luogo da “colpire” che del locale ove i suoi parenti erano “occupati”, a convocare la banda e ad introdursi, indisturbato, all’interno dell’abitazione degli ignari malcapitati, impossessandosi dei loro averi.


All’attività predatoria, poi, si collegava direttamente quella in materia di stupefacenti essendo gli arrestati non solo diretti consumatori di sostanze psicotrope ma altresì uno di essi un vero e proprio pusher: gli stessi, infatti, dopo aver raccolto gli “ordinativi” tra gli abituali consumatori, si recavano a Messina per reperire i quantitativi richiesti, tornando immediatamente indietro per soddisfare le commesse assunte. In particolare l’attività investigativa consentiva di appurare che i sodali una volta messo a segno il furto si recavano a Messina per acquistare la sostanza stupefacente dal loro fornitore che in cambio della sostanza stupefacente riceveva la merce rubata. Infatti l’attività d’indagine ha permesso di evidenziare come i viaggi compiuti nella città di Messina si verificavano non solo in concomitanza con gli ordinativi richiesti dai consumatori vicini al gruppo ma anche, e soprattutto, prima e dopo i furti che gli odierni arrestati mettevano a segno nel comprensorio mamertino, ciò a significare non solo che la refurtiva, con ogni probabilità, serviva per “pagare” le loro esigenze di droga non escludendo, altresì, che i furti venissero scientificamente eseguiti per reperire beni che poi venivano opportunamente ricettati dal loro fornitore di sostanze stupefacenti.

A seguito degli elementi raccolti dai Carabinieri coordinati dalla locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Dott. Emanuele Crescenti, nella mattinata odierna sono stati condotti in carcere MURABITO Giuseppe classe 84 e MUSOLINO Paolo Francesco, classe 86, rispettivamente promotore e ricettatore del sodalizio criminale, mentre è stato sottoposto agli AA.DD. PERRONI Francesco, classe 1991, ritenuto dagli inquirenti braccio destro del Murabito. Misura più lieve per M.S. classe 82, destinataria di un obbligo di dimora nel Comune di Milazzo, atteso che dalle indagini condotte avrebbe partecipato ad un solo furto.

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