Come ricordato in più occasioni, l'Italia è un Paese a elevata sismicità. Da Nord a Sud si sono verificati numerosi terremoti, alcuni dei quali dalle conseguenze devastanti. I recenti episodi che hanno colpito il Centro Italia hanno innalzato i livelli di allerta: gli esperti sono concordi nell'affermare che non bisogna comunque lasciarsi trascinare dagli allarmismi, pur invitando alla prudenza e alla consapevolezza. 

A tal proposito, vi proponioamo una mappa del rischio sismico in Italia realizzata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che mette in evidenza le zone più a rischio: l'Appennino centro-meridionale presenta una colorazione che corrisponde al forte rischio sismico e anche in Sicilia, purtroppo il rischio è elevato (come potrete vedere nelle immagini della gallery). Per quanto riguarda l'Italia settentrionale, l'estremo Nordest è a rischio terremoti, in particolare il Friuli Venezia Giulia. Meno sismico il Nordovest.

A livello generale, a partire dal 2002, l’Italia è stata divisa in quattro zone proprio in base alla classificazione fornita dall’INGV:

Zona 1 – È la zona più pericolosa. Possono verificarsi fortissimi terremoti

Zona 2 – In questa zona possono verificarsi forti terremoti 

Zona 3 – In questa zona possono verificarsi forti terremoti ma rari 

Zona 4 – È la zona meno pericolosa. I terremoti sono rari.

PER CONOSCERE LE AREE PIU' A RISCHIO, CLICCA SUL PULSANTE IN BASSO

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