Le Gole di Tiberio sono un suggestivo canyon naturale nel territorio di San Mauro Castelverde (Palermo).

Le Gole di Tiberio risalgono al periodo del Triassico superiore. Per l’elevata valenza geologica sono state riconosciute dall’UNESCO come uno dei siti Geoparks Network. Si trovano tra i comuni di San Mauro Castelverde, Pollina e Castelbuono.

La storia e la leggenda

Nonostante non esistano senza riferimenti storici correlati, nella cultura popolare locale si tramanda che il luogo in cui sorgono abbia preso la denominazione di Tiberio per il fatto che lì vi fosse una villa d’età romano-imperiale intitolata proprio all’omonimo imperatore (regnante a Roma tra il 14 e il 37 d.C.), già amante dei luoghi d’acqua.

Per via del continuo flusso d’acqua, si è creduto che il fiume Pollina fosse legato al mare per via subacquea lungo la zona del “mirìcu” (antico lemma locale stante a significare “ombelico”). In riferimento sempre alla tradizione orale, si narra della presenza di un particolare anfratto, posto all’interno delle insenature rocciose, in cui sarebbe stato conservato un tesoro appartenuto ai briganti.

Pare, infatti, che i briganti fossero soliti utilizzare le grotte come nascondiglio per mettere al sicuro i frutti delle loro refurtive.

Un enorme masso incastonato tra due pareti del fiume, visibile anche oggi durante una traversata, ne avrebbe poi consentito loro il passaggio su di esso in quanto via di fuga. La caverna, distribuita su tre piani, era probabilmente conosciuta dai locali ma nessuno, per timore dei malviventi, ebbe mai il coraggio di avvicinarsi.

Le gole

Le pareti delle Gole di Tiberio esse possono raggiungere fino i 50 metri d’altezza mentre le acque gli 8 metri di profondità massima. Lungo le rocce, molto allisciate, è possibile imbattersi in alcuni fossili di gasteropodi e anche in numerose fessure in cui nidificano diverse specie di uccelli a pelo d’acqua.

Nella parte iniziale, alcune rocce sembrano prendere sembianze antropomorfe, soprattutto in riferimento alla tradizione orale che narra della presenza del “mostro” (il guardiano del luogo imprigionato da spiriti malvagi).

Foto delle Gole di Tiberio (Tutte le foto sono di M. Giannì)

 

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