Sapete che in Sicilia esiste una grotta in cui sgorga dell’acqua che dona la capacità di predire il futuro? Oggi vi diciamo dove si trova e qual è la sua storia.

Il viaggio alla scoperta dei misteri e delle curiosità di Sicilia, ci porta a Marsala, sotto la chiesa di San Giovanni Battista. Qui si trova la cosiddetta “Grotta della Sibilla” che, secondo tradizione, è collegata come sepolcro o dimora alla Sibilla Cumana o alla Sibilla Sicula o Sibilla Lillibetana.

La Grotta della Sibilla

Nel corso dei secoli, questa grotta divenne parte integrante dell’edificio di culto. È costituita da un vano centrale, di forma circolare, connesso con due ambienti.

Il vano centrale è scavato nella roccia fino ad una certa altezza ed è coperto da una cupola bassa, costruita in muratura, con lucernario collegato con il pavimento della chiesa. Al centro dell’ambiente sorge una vasca quadrata, non molto profonda, servita d’acqua, dove un tempo i primi cristiani fecero il battesimo.

L’ambiente settentrionale, interamente scavato nella roccia, presenta una forma semicircolare ed è absidato. A livello del pavimento, sgorga una sorgente che alimenta la vasca dell’ambiente centrale. Davanti alla cavità si erge una grande altare di pietra con una immagine di marmo di san Giovanni Battista di altissimo rilievo, databile nel secolo XV.

L’ambiente occidentale, pure scavato nella roccia, di forma irregolare, venne probabilmente ricavato in parte da un pozzo di cui si osserva il taglio sulla destra della parete absidata (su tale incavo si favoleggiò in passato ritenendolo addirittura il lettuccio della Sibilla Cumana). Il soffitto, piano, presenta due lunghi mensoloni di sostegno, risparmiati nella roccia.

La leggenda narra che Ulisse si fermò a dissetarsi alla fonte.

La stessa fonte è al centro di un’altra leggenda. Secondo le tradizione, tra le acque si nasconderebbe ancora la Sibilla, tramutata in serpente. Quell’acqua, contaminata dai poteri della Sibilla, trasmetterebbe a chi la beve il dono di predire il futuro.