Sapeva che il marito abusava ripetutamente delle figlie minorenni, ma non lo denunciava alle autorità perché la religione che professava le vietava di segnalare ciò che accadeva in casa sua. La vicenda arriva dagli Stati Uniti, dove la 50enne Sarah Kester è stata arrestata con l'accusa di concorso negli atti sessuali perpetrati dal marito.

La donna ha spiegato agli inquirenti di aver taciuto perché la sua chiesa ha insistito affinché ciò che accadeva rimanesse una cosa interna alla famiglia, senza essere divulgato ad altri. Il tutto è venuto a galla quando una delle figlie ha chiamao la polizia, denunciando le violenze subite negli anni passati.

I genitori sono membri e seguaci di una chiesa locale. L'uomo, un 48enne, ha ammesso di aver abusato sessualmente delle figlie quando queste avevano tra i 10 e i 12 anni.

La figlia più grande ha raccontato di aver affrontato la questione con la madre, la quale avrebbe continuato a non prendere provvedimenti: "I membri di quella chiesa credono che ciò che accade nella comunità e nella famiglia debba rimanere in quell'ambito. Non si deve mai parlare agli estranei di cose che accadono nella chiesa o nella tua casa", hanno spiegato alcuni ex membri della stessa comunità religiosa.