Brutta tegola per la Scotti, il marchio che produce il celebre riso. Il patron, Angelo Dario, è finito nei guai: è stata chiesta la condanna a 5 anni di carcere. Nei suoi confronti la Procura della Repubblica di Roma ipotizza il reato di corruzione.

Tutto si sarebbe realizzato con il pagamento di 100 mila euro a due ex funzionari del Gestore servizi elettrici pur di non perdere un contributo di 7 milioni destinato all'inceneritore del Bivio Vela di Pavia, gestito dalla Riso Scotti energia, su cui erano state trovate irregolarità. 

È stata invece chiesta l'assoluzione per il reato di truffa. Come riporta "Il Giorno", il movimento di denaro per comporre la mazzetta, secondo le accuse, sarebbe stato giustificato con una fatturazione per una prestazione fittizia a un'azienda del Delaware, negli Stati Uniti, di cui si sarebbe occupato un manager di Scotti Energia.

Per questo affare, avevano già patteggiato due dirigenti dell'azienda pavese e tre del Gestore. La sentenza è attesa per il 13 aprile, data a cui è stato rinviato il procedimento.