L'ex assessore a pranzo col capomafia, evidentemente a caccia di voti. La foto pubblicata da Repubblica, in effetti, è inequivocabile e inchioda Salvatore Cerra alle sue responsabilità che sono al vaglio dei magistrati: l'accusa, molto pesante, è voto di scambio

Il 28 febbraio 2012, quando era in corsa per Palazzo delle Aquile (dove non entrò), l'ex assessore provinciale al Patrimonio venne fotografato a distanza dagli investigatori. Il luogo del misfatto è la "Casetta della Nonna" di via Ingegneros a Palermo.

Microspie e telecamere hanno fatto il loro lavoro: la richiesta di sostegno elettorale a Giovan Battista Barone, il boss più influente di corso Calatafimi tornato in libertà dopo aver scontato una condanna per mafia, è stata registrata:

Mi volevo presentare… perché mi sembra che è obbligo.