Il miglior chef italiano di Cous Cous è siciliano: si tratta di Antonio Bellanca, agrigentino di Grotte, che ha vinto il campionato italiano BiaCousCous. Giunta alla quarta edizione, la manifestazione si è svolta nell'ambito della 21esima edizione del Cous Cous Fest 2019, in corso a San Vito Lo Capo fino a domenica 30 settembre. Lo chef era l'unico siciliano in gara e si è imposto sugli altri concorrenti, che sono stati selezionati attraverso un contest nazionale: Marianna Calderaro da Monopoli (Ba), Alessandro Cretella  da Roma, Luca Giovanni Pappalardo da Bologna, Luigi Di Turi  da Milano e Stefano Rufo da Castelnuovo a Volturno (Isernia).

A valutare i piatti degli chef è stata una giuria di esperti, guidata dal  giornalista e scrittore Roberto Perrone e composta da Ferruccio Ruzzante di Zafferano Magazine, Paolo Pellegrini che collabora con i giornali del gruppo Qn-La Nazione, Luciano Pollini, direttore generale di Bia CousCous e da Antonietta Mazzara, chef sanvitese. Al voto degli esperti si è aggiunto quello della giuria popolare, composta dai visitatori del CousCousFest.

Antonio Bellanca: il miglior chef italiano di cous cous

Antonio Bellanca si è aggiudicato il titolo di miglior chef italiano di cous cous grazie a una ricetta che ha chiamato “Quel che resta dell’estate”: un cous cous alla bisque di gamberi con branzino scottato al coriandolo su vellutata di zucchine, pomodorino secco e coulis di olio d’oliva e pistacchio. “E’ un grande orgoglio per me ricevere questo premio e poter rappresentare l’Italia al Campionato del mondo di cous cous – ha detto Antonio Bellanca -. E’ stata una vittoria inaspettata”.

Bellanca farà parte della squadra italiana in gara al Campionato del mondo di cous cous, insieme alla chef Marianna Calderaro da Monopoli (Ba) premiata per essersi distinta nella gara e alla chef sanvitese Antonietta Mazara, capitano del team. Il Campionato del mondo vedrà sfidarsi, da giovedì 27 settembre, chef provenienti da 10 paesi: Angola, Costa d’Avorio, Israele, Italia, Marocco, Senegal, Spagna, Stati Uniti e Tunisia.