Cosa lega il comune di Villafranca Sicula, in provincia di Agrigento, al mirto? Qui esiste una chiesa dedicata alla Madonna dei Mirti, il cui culto affonda le radici nell’imperscrutabile, tra miracolo e mistero. La scelta del mirto non è casuale: vi raccontiamo quello che è accaduto alcuni secoli fa.

Un vecchio frate stava rientrando al convento di Burgio, dopo il consueto giro per la questua. Insieme alle offerte di olio e altri prodotti alimentari, stava portando due quadri, uno dei quali aveva la Madonna come soggetto. Era quasi arrivato, quando ha scoperto l’improvvisa e inspiegabile scomparsa di uno dei quadri, proprio quello con la Madonna.

Non ci ha pensato due volte e, nonostante si fosse fatto tardi, è tornato indietro, compiendo a ritroso il percorso già fatto. La sua pazienza venne premiata: trovò il dipinto, finito in una macchia di mirto.

Una volta tornato, ha raccontato ai confratelli quanto era capitato, ma è rimasto di sasso quando, volendo mostrare l’immagine, non è riuscito a trovarla. Il quadro era scomparso. Ormai arrivato al sorgere del sole, è tornato indietro per cercare di nuovo il quadro: era ancora seminascosto nel mirto, lungo la strada per Villafranca.

Il monaco ha intuito che la Madonna voleva restare lì. Gli abitanti di tre paesi (Villafranca Sicula, Burgio e Lucca Sicula) decisero di costruire una chiesa nel luogo del ritrovamento: la Madonna ha trovato rifugio tra gli arbusti e le foglie di una pianta molto cara alla tradizione pagana del culto di Afrodite in epoca greca e di Venere in quella romana.

La Madonna del Mirto è patrona di Villafranca e anche dei due paesi vicini, cioè Burgio e Lucca Sicula. Ogni anno, nel mese di Agosto, si celebra a Villafranca la Festa della Madonna del Mirto, con la partecipazione, contrapposta, dei devoti di San Giovanni e di San Michele Arcangelo.