01Palermo (Silvio D’Auria) Insidie e i rischi da un uso poco prudente e attento dei social network che, da una parte, offrono l’opportunità di trovare vecchi amici e conoscerne nuovi, dall’altra, possono costituire luoghi virtuali di adescamento da parte di energumeni e sfruttatori. Lei si è rivolta ai carabinieri che hanno fatto scattare la trappola dopo le minacce, lui è stato arrestato in flagranza reato. E’ accaduto ieri a Palermo.

I carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato, per tentata estorsione e tentata violenza sessuale, un giovane di 21 anni, G. B., che avrebbe minacciato una ragazza conosciuta su un social network di pubblicare foto e video intimi. I due si erano conosciuti in chat e avevano cominciato un fitto scambio di fotografie attraverso i telefonini,  hanno poi cominciato a “frequentarsi” più assiduamente  piacendosi a vicenda e passando dai telefonini ai pc fino a quando lui le ha proposto di iniziare a riprendersi con la webcam in atteggiamenti intimi, mostrando anche i volti.

Un gioco purtroppo rivelatosi una trappola non appena la ragazza ha deciso di interromperlo. Il ragazzo, infatti, da quel momento ha iniziato a minacciarla di pubblicare in rete i video che la ritraevano in intimità se non avesse acconsentito a incontrarlo per consumare un rapporto sessuale all’aperto a “Villa Giulia”,  in pieno centro storico. Per dare forza al proprio ricatto sessuale, le ha inviato decine di messaggi, tutti dal tenore minaccioso. La vittima ha trovato il coraggio di rivolgersi ai militari che hanno fatto scattare una trappola per il giovane ricattatore. La ragazza ha accettato di collaborare con i militari dell’Arma di Palermo fingendo di cedere alla richiesta di vedere il ragazzo all’interno dei giardini pubblici di “Villa Giulia”. I carabinieri hanno organizzato un servizio in abiti civili, simulando famiglie, con tanto di carrozzina, occasionalmente a passeggio nel parco di via Lincoln. La ragazza, poco dopo, ha effettivamente incontrato il giovane che, dopo essersi assicurato che fosse sola, l’ha salutata con un bacio sulla guancia e accompagnata in un luogo appartato della villa, vicino a una fontana, al riparo dallo sguardo indiscreto dei passanti. Mostrando lo smartphone ha rinnovato il suo squallido ricatto: “Abbassati e… o lo fai oppure pubblico con un semplice click i video”. Ma i carabinieri, che avevano assistito all’intera scena, sono intervenuti e lo hanno arrestato. Mella memoria del suo telefono cellulare sono trovati i filmati intimi che minacciava di pubblicare in rete. (Palermo, Silvio D’Auria)