Da mesi entra ed esce di casa sotto lo sguardo attento di due uomini che provano a bloccarla, toccarla e baciarla. Sono sempre ubriachi, di nazionalità rumena, e sanno tutto di lei: quando esce per andare in palestra, quando torna dal lavoro, quando esce con le amiche che le fanno da scudo per proteggerla.

«Mi hanno seguito e uno di loro si è buttato addosso» racconta Marta (nome di fantasia), 28 anni: l'ultima volta solo il padre è riuscito a sventare "il tentato stupro". La sua storia è stata riportata da numerose testate nazionali: succede a Roma, nel quartiere Prenestino. E' scattata una denuncia contro ignoti, come spiegato dal suo avvocato, per ogni reato che si dovesse ravvisare nella fattispecie.

Marta non si sente sicura, perché ogni volta che esce quei due uomini sono lì: si avvicinano e scappano solo se qualcuno interviene, ma tornano sempre. «Ho chiamato i carabinieri alle 18:45 ma sono arrivati dopo un’ora» racconta, «mi hanno detto di stare attenta e di non uscire da sola» e dicono che «hanno le mani legate».

Qualche anni fa un uomo è anche riuscita a tirarla dentro la sua auto, lo stesso uomo poi non le ha dato tregua per molti mesi; è anche entrato in casa sua, mettendo sottosopra la sua stanza. Sotto casa, una volta al giorno, passa una volante dei carabinieri, poi nient'altro.