Il Monte Cuccio di Palermo porta con sé una singolare diceria, che lo vedrebbe addirittura come minaccioso vulcano. Nei racconti degli anziani, infatti, anche il capoluogo avrebbe il suo vulcano, quel Monte Cuccio silenzioso che, se si risvegliasse, potrebbe mettere tutti nei guai.

Non esiste alcuna prova scientifica a sostegno di questa diceria popolare, ma ve la raccontiamo perché è comunque interessante e singolare. È la dimostrazione di come le leggende attribuiscano fascino e mistero ai luoghi.

Ad alimentare la leggenda di Monte Cuccio è stata la presenza del vicino Monte Petroso, un piccolo rilievo roccioso, la cui struttura sembra ricordare i relitti rocciosi dell’interno degli apparati vulcanici. La realtà, però, è ben diversa: Monte Cuccio è costituito da rocce di natura sedimentaria e solo la sua forma vagamente conica può fare pensare a un vulcano. Non ci sono tracce che lo ricolleghino a una natura vulcanica.

Monte Cuccio si vede praticamente da tutta la città. Quando inizia a fare freddo, la sua vetta si imbianca ed è una meta di tante gite. La sua fama viene confermata dal fatto che Giuseppe Pitrè, nel suo “Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani”, lo citò come luogo in cui era sotterrato un tesoro.

Un po’ vulcano, un po’ luogo di tesori, il Monte Cuccio di Palermo rimane una silenziosa certezza a guardia della città.

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