CATANIA – Nel cuore della provincia di Catania una giovane ha denunciato ai carabinieri di aver subito delle violenze indicibili. Adesso ha 19 anni, ma erano tre anni che la ragazza, originaria della Serbia, viveva l'incubo. Il quotidiano "La Sicilia" affronta il dramma in molte delle sue sfaccettature. Quando all'età di 15 anni il padre le ha detto che aveva deciso di "cederla" per darla in sposa a un connazionale che voleva portarla in Italia, ha accettato, anche se non avrebbe potuto fare diversamente. 

Il compagno ben presto si dimostrò violento, anche dopo la nascita del primo figlio. La giovane è stata picchiata, segregata in case e sgabuzzini, legata, abusata, costretta  a chiedere le elemosina per strada. E con quei soldi venivano comprati alcol e droga. Fino alla seconda gravidanza. Qualche anno più tardi anche la terza gravidanza, ma l'incubo non accennava a finire. Tanto che la giovane ha pensato di poter perdere il bambino, considerate le botte e le violenze di ogni genere. 

A un certo punto la ragazza ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri, che dopo accurate indagini hanno arrestato l'uomo, un serbo di 25 anni, con l'accusa di matrattamenti in famiglia aggravati.