È stata violentata per anni dal patrigno e a permettere che ciò accadesse era proprio la madre. La vittima ha trovato soltanto dopo anni il coraggio di denunciare i fatti, accaduti nella seconda metà degli anni Settanta.

La vicenda è avvenuta in Australia, dove il procuratore della polizia Andrew Walklate ha spiegato in tribunale che la madre ha consapevolmente permesso al marito di abusare della figlia centinaia di volte, da quando la piccola aveva 10 anni.

"Per circa una settimana, quando la vittima aveva circa 15 anni, l'imputato ha scambiato le camere da letto con sua moglie per facilitare l'attività sessuale”. Il giudice John Coker ha dichiarato alla Corte che la vittima avrebbe subito abusi sessuali “in tutti i modi che si possano immaginare”. 

Gli abusi si sono fermati solo quando la madre, che adesso si dichiara “piena di rimorso”, ha chiesto aiuto ai suoi genitori (i nonni della vittima) per intervenire. All'età di 72 anni, si è dichiarata lei stessa colpevole di incesto e di aver permesso l'abuso di un minore di 16 anni. Il giudice l'ha condannata a due anni di prigione.