PITONI ALLA MESSINESE
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Il nome vero e proprio di questa pietanza non è ben chiaro, quindi nell'incertezza noi useremo entrambi: pitoni o pidoni. La formula è quella dei calzoni fritti, ma con un ripieno poco usato fuori dall'isola.
Per 10 pitoni (adatti per 4/5 persone) procuratevi: 1 kg di pasta da pizza, 5/6 pomodori rossi maturi, 10 filetti di acciuga sott'olio, 200 gr di tuma o formaggio a pasta filata, il cuore di una indivia riccia (localmente chiamata scarola), olio di semi per friggere, sale e pepe.

Dividete la pasta da pizza in 10 palline, così che ciascuna possa pesare circa 100 gr. Stendete ogni pallina a disco in maniera tonda e sottile, come se stesse creando una pizzetta. Al centro di ogni disco di pasta mettete: 1 filetto di acciuga (o mezzo se preferite), un cucchiaio di pomodoro (che avrete ridotto a piccoli cubetti e lasciato scolare dell'acqua di vegetazione in uno scolapasta), pochi pezzi di scarola (che avrete lavato ed asciugato) ed un pezzo di tuma. Un pizzico di sale e di pepe nero non guasteranno. Il ripieno deve essere contenuto, poichè il disco deve essere richiuso su un lato: troppo ripieno rischia di darvi noia nella chiusura del disco e di aprirvi i pitoni in cottura. Saldate con una forchetta le due metà del disco di pasta che avrete sovrapposto e friggete ogni pitone in olio ben caldo (mettetene al massimo due in una capiente pentola con l'olio, per non abbassare troppo la temperatura dell'olio in ebollizione). Lasciate asciugare su carta assorbente e servite caldi.