Uno dei ponti di Palermo più famosi.

  • Il Ponte dell’Ammiraglio fa parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco.
  • Rappresenta un importante esempio di architettura civile di età normanna.
  • Fu teatro di una storica battaglia, ma non solo: ecco cosa lo rende davvero unico.

La città di Palermo è ricca di luoghi e di storie da scoprire. Capita spesso di trovarsi davanti a opere straordinarie quasi per caso, scoprendo così che non si finisce mai di conoscere il suo patrimonio. Prendete, ad esempio, il Ponte dell’Ammiraglio: si trova in corso dei Mille, in una zona molto trafficata, più vicina alla periferia che al centro città. Questa importante opera sorse sotto Ruggero II (1130-1154) ed è una importante testimonianza di architettura civile di età normanna, ma non solo. Dal 3 luglio del 2015 fa parte del Patrimonio dell’umanità (Unesco) come parte dell’Itinerario Palermo Arabo-Normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale. Scopriamolo insieme.

Cosa rende unico il Ponte dell’Ammiraglio

Il Ponte dell’Ammiraglio di Palermo è uno dei massimi esempi di ingegneria medievale dell’area mediterranea. Deve il suo nome al fondatore Giorgio di Antiochia, ammiraglio del Regno al servizio del Re Ruggero II dal 1125. Fu sempre lui a fondare la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio. In origine la struttura attraversava il fiume Oreto. Sorse al di fuori della cinta murario della città normanna, in prossimità della Porta di Termini. Rimase all’asciutto nel 1938, quando il corso del fiume venne definitivamente deviato, poiché si verificavano troppi straripamenti. La struttura è interamente in pietra da taglio di dimensioni notevoli e straordinarie per l’epoca. Le curiosità su questo ponte normanno non finiscono qui: procediamo.

L’alveo originale del Ponte è oggi sostituito da un giardino. La costruzione è parzialmente interrata e circoscritta entro un’area recintata, di circa tre metri inferiore rispetto al piano stradale. La configurazione è “a schiena d’asino”: vi sono, dunque, due rampe simmetriche, rette da sette campate ad arco ogivale e ghiere. Sei massicci piloni scandiscono le arcate. Nei piloni vi sono aperture a sesto acuto, che servivano a ridurre la spinta del fiume in piena. La tecnica impiegata per la costruzione ne richiama una diffusa nell’area maghrebina, presente in Sicilia in altri ponti di età medievale, ancora oggi esistenti. Il ponte è in conci regolari di calcarenite. Proprio sul Ponte palermitano, il 27 maggio del 1869, le truppe garibaldine arrivate da Gibilrossa si scontrarono con le armate borboniche che dovevano impedire l’accesso dei Mille in città. Questo scontro passò alla storia come Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio. Passiamo ora a qualche informazione utile.

Dove si trova il Ponte dell’Ammiraglio?

Il Ponte è in Corso dei Mille/ piazza Ponte dell’Ammiraglio e si visita gratuitamente (è un luogo all’aperto, con libero accesso). Potete raggiungerlo in diversi modi:

  1. Dall’aeroporto in auto: A29 direzione Palermo – Viale Regione Siciliana – via Belgio – Viale del Fante (Stadio) – via Sampolo – via Francesco Crispi – via Lincoln – Corso dei Mille – Piazza Ponte dell’Ammiraglio.
  2. Dal porto: Bus 107 dalla fermata Crispi-Scinà (lato monte) fino alla Stazione Centrale.
  3. Dal Politeama: Bus 101 o 102 fino alla Stazione Centrale.
  4. Dalla Stazione Centrale: Tram linea 1 fino alla fermata Ponte dell’Ammiraglio.

Foto: Matthias Süßen (matthias-suessen.de) – CC BY-SA via Wikimedia Commons

Articoli correlati