La Cipolla di Giarratana è una varietà dolce e dalle dimensioni considerevoli. I bulbi hanno forma schiacciata  e la tunica è di colore bianco-brunastro. Si coltiva nel territorio del comune di Giarratana (Ragusa). Ha un gusto dolce e mai pungente e, per le sue caratteristiche, è stata inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf). È anche un presidio Slow Food.

Questo prodotto ha origini relativamente recenti, poiché si coltiva da circa 40 anni. 

La semina della Cipolla di Giarratana viene effettuata a partire dalla fine di ottobre, durante il plenilunio o con luna calante, in semenzaio, e il trapianto ha luogo in febbraio-marzo quando, per ogni metro quadro si dispongono circa 16-20 piantine.

La raccolta comincia a partire dalla fine di luglio e continua lungo tutto il mese di agosto. Dopo la raccolta si lasciano asciugare i bulbi in campo per una settimana e successivamente si conservano in luoghi asciutti e ventilati.

Le caratteristiche della Cipolla di Giarratana

All’esterno la Cipolla di Giarratana è un grosso bulbo, appiattito, di colore bianco pallido, awolto da un’epidermide sottile e di colore oro pallido. La polpa è carnosa, succulenta, giustamente aromatica e dolce al gusto. II peso medio, che varia soprattutto in base alia distanza tra i bulbi durante la coltivazione, e mo/to elevato, intorno a 500-600 gr., con massimi che possono oltrepassare i 2 kg.

La Cipolla di Giarratana in cucina

È protagonista di molte ricette tradizionali, come le scacce ragusane ripiene di pomodoro e cipolla. Buonissima anche come contorno, arrostita alla griglia o ripiena di spezie. Dato che è dolce è ottima anche cruda, in insalata o condita semplicemente con olio e sale. Viene anche utilizzata come “cucchiaio” per le fave cottoie dell’altopiano modicano.