Di Gioiosa Guardia, chiamata anche Gioiosa Vecchia, rimane solo il ricordo. È una delle città fantasma di Sicilia, una località un tempo abitate e poi totalmente abbandonate, a seguito di calamità o migrazioni.

Ce ne sono parecchie in tutto il mondo ed anche in Sicilia ne esistono alcune. Basti pensare, ad esempio, a quelle località abbandonate nel 1968, dopo il terremoto della Valle del Belice e, facendo qualche passo indietro nel tempo, a Gioiosa Guardia, lasciata al suo destino a partire dal 1783.

Anche le città fantasma sono diventate veri e propri siti turistici preziosi che, inaspettatamente, preservano edifici ed opere architettoniche di grande interesse culturale. E Gioiosa Guardia (in siciliano Jujusa Guardia) non è da meno.

Ci troviamo in provincia di Messina, sul monte Meliuso, a circa 800 metri sopra il livello del mare. La posizione strategica su questa altura offriva (ed offre tutt’oggi) un panorama come pochi: la vista spazia sulla costa tirrenica della Sicilia, da Capo d’Orlando a Capo Milazzo, dalle Madonie all’Etna, inoltrandosi fino alle incantevoli Isole Eolie. Sempre in termini di altezza, la sua postazione ne ha fatto in passato una buona “torre vedetta”: proprio da qui deriva il nome Guardia.

Perché Gioiosa Guardia venne abbandonata?

Il borgo fantasma è stato fondato sotto il regno di Federico III d’Aragona (1364) ed era caratterizzato da numerose torri e fortezze, costruite per difendere la cittadina da eventuali invasioni ed attacchi. Tuttavia, venne in seguito abbandonato per spostarsi verso i piedi del monte, nell’odierna Gioiosa Marea, a seguito di un terribile terremoto nel 1783.

Come se non bastasse, ad aggravare la situazione ci pensò una drammatica invasione di cavallette che seminò carestia ed aridità, provocando un’emigrazione di massa.

Cosa resta di Gioiosa Guardia? Vive in un palese stato d’abbandono, ma nessuno vi vieta di passeggiare tra le sue suggestive rovine, ammirare ciò che resta del suo castello ed osservare la scia dei suoi orizzonti.