Punta Secca, la spiaggia di Montalbano. Facciamo tappa in un piccolo borgo marinaro, frazione di Santa Croce Camerina (Ragusa). Punta Secca è chiamata dalla gente del posto “a sicca”, cioè la secca, probabilmente per la presenza di una piccola formazione di scogli (cioè una secca) proprio di fronte alla spiaggia di levante. La frazione balneare deve la sua popolarità al fatto che qui è stata ambientata una delle serie televisive più amate: Il commissario Montalbano. La casa di Salvo Montalbano si trova in una villetta nella piazzetta del borgo.

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I fan della fiction di Rai1 hanno visto innumerevoli volte il commissario – interpretato da Luca Zingaretti – affacciarsi dal balconcino che si trova proprio sulla spiaggia, o fare una nuotata nel mare di Punta Secca. Anno dopo anno è diventata meta di moltissimi turisti.

La Storia di Punta Secca

Punta Secca vanta una ricca storia. Unitamente alla vicina Punta Braccetto, esisteva già in epoca remota e fu occupato da Bizantini, Arabi e Normanni. Ai tempi degli Arabi era chiamata ʿAyn al-Qasab, ma nel corso dei secoli acquisì parecchi altri nomi tra cui: “Raʾs Karam”, “Raʾs Karama”, “Capo Scaramia” e, recentemente, “Capo Scalambri” (nome ancora oggi visibile in alcune carte geografiche e in quelle “nautiche”) da cui prende il nome la torre Scalambri, torre costiera difensiva costruita nel XVI secolo.

Nel 1766 furono costruiti i magazzini di pesce e nel 1767 fu costruita la piccola chiesetta di Santa Maria di Porto Salvo.

Non è vero, come erroneamente alcuni sostengono, che qui, nel 1943 sia avvenuto lo sbarco delle forze anglo-americane nel corso dell’operazione Husky. Infatti tale sbarco avvenne tra Licata e Gela nella costa meridionale, e tra Pachino e Siracusa nella orientale. Tuttavia alcuni piccoli nuclei delle Forze alleate sbarcarono poco al di là della cittadina marittima Scoglitti(distante in linea d’aria circa 4 miglia da Punta Secca) e solo 1 mezzo anfibio vicino Punta Braccetto (circa 1 miglio da Punta Secca).

Il faro di Punta Secca

A rendere ancora più caratteristico il paesaggio è il faro di Punta Secca. Voluto dal governo Borbonico e progettato nel 1857 dall’Ing. Nicolò Diliberto D’Anna, fu costruito nel 1858-59 ed è alto 35 m. Costituito dalla Torre del Faro ha anche annesso un fabbricato a piano unico della Marina militare. Visibile per 206° (tra 318° e 112°) nella zona mare compresa tra Gela e Cava d’Aliga.