Aria condizionata, c'è chi può e chi non può. È un problema curioso quello che attanaglia l'Assessorato Regionale alla Famiglia e al Lavoro diretto dal professore catanese Bruno Caruso. Il sindacalista Ignazio Greco racconta dei fatti… agghiaccianti al sito lavocedinewyork.com, che si occupa anche di fatti siciliani, in barba al nome. In buona sostanza, dirigenti e alti burocrati hanno l'aria condizionata nei loro uffici, mentre gli altri 400 dipendenti "normali" sono costretti a soffrire il caldo africano perché l'impianto centralizzato si è rotto. Il j'accuse di Ignazio Greco:

Non si capisce perché con questa torrida estate siciliana i dipendenti degli uffici di un’importante branca dell’amministrazione debbano operare con un caldo di oltre 40 gradi, mentre l’assessore e i suoi collaboratori stanno al fresco. Sfidiamo chiunque a lavorare in queste condizioni. Siamo a luglio. Nelle stanze si muore letteralmente dal caldo. Il condizionatore centralizzato si è rotto. Invece di farlo riparare a tamburo battente ci dicono, di fatto: arrangiatevi. E mentre ci lasciano a bollire a 40 gradi all’ombra, l’assessore e la dirigente generale si sono fatti montare il condizionatore, ovviamente non centralizzato. Perché loro sì e noi no?