Un'operazione di polizia che ha coinvolto 20 agenti e 6 pattuglie. L'obiettivo? Tre donne in topless sulla spiaggia di Necochea, vicino a Buenos Aires, in Argentina. L'intervento delle autorità – richiesto da una telefonata anonima che denunciava una situazione di "esibizionismo" – ha attirato l'attenzione dei bagnanti, che si sono divisi tra favorevoli e contrari. Tutto mentre gli agenti informavano le tre che sarebbero state arrestate se avessero insistito con il prendere il sole in topless. Le donne si sono così rivestite e si sono allontanate.

Sul caso è intervenuto un giudice che ha deciso l'archiviazione, come riporta il quotidiano argentino "El Clarin": "La difesa incondizionata della libertà mi porta a posizionarmi a favore delle donne che avevano il seno scoperto", si legge in uno dei passaggi della risoluzione adottata da Mario Juliano, giudice del "Tribunal en lo Criminal 1" di Necochea. Anche il sindaco della città, Facundo Lopez, si è schierato con le tre bagnanti espulse: "Sappiamo tutti che si tratta di una violazione, ma non è un fatto così grave da giustificare tutto ciò che è accaduto. La legge è obsoleta, sono disposto a renderla più moderna. È necessario avere una mentalità aperta".

Il caso ha comunque aperto in Argentina un dibattito su nudità, modelli culturali, libertà individuali e divieto di topless. È stata inoltre organizzata una marcia per il 7 febbraio per rivendicare la libera scelta del topless in spiaggia.

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