PALERMO – Da una relazione segreta all'accusa di violenza sessuale: la vicenda ha per protagonisti due cugini ed è stata riportata da LiveSicilia. Il giovane è stato accusato dalla ragazza e l'anno scorso, per lasciarsi tutto alle spalle, aveva patteggiato una pena a due anni e mezzo e l'aveva risarcita con 20.000 euro.

Secondo il giudice per l'udienza preliminare, però, la pena era troppo bassa. Il ragazzo ha cambiato legali e nel frattempo sono partite le indagini difensive degli avvocati, che sono arrivate ad una significativa svolta grazie a Facebook. A fare la differenza è stato il "diario", che ha archiviato, giorno dopo giorno, le attività sul social network.

La "vittima" aveva 15 anni quando avrebbe subito le violenze, ma sono venute fuori frasi d'amore e centinaia di fotografie che aveva inviato al ragazzo proprio in quel periodo. Gli scatti erano antecedenti al momento in cui sono iniziate le attenzioni sessuali da parte del cugino. La liason tra i due aveva avuto inizio in modo virtuale, con il sesso via web cam, per poi diventare reale: è stata scoperta dalla madre della ragazza che, tornando un giorno a casa, ha sorpreso i due.

In quel momento la ragazza ha raccontato di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali. Secondo i legali "Lo ha fatto per giustificarsi agli occhi della madre, per nascondere il peccato di quella relazione". L'ultimo capitolo della vicenda è stata l'assoluzione, decisa dal giudice per l'udienza preliminare con la formula piena, perché il fatto non sussiste.