Dopo una seduta parecchio combattuta, è arrivato il sì della Camera: la Buona Scuola di Matteo Renzi da oggi è legge. I presenti in aula erano 454, 277 i voti favoreli, 173 i contrati e 4 gli astenuti. A favore hanno votato Pd, Area popolare (Ncd-Udc), Scelta civica, Pi-Cd, Psi, Minoranze linguistiche. Contrari M5s, Lega, Sel, Alternativa libera, Fratelli d'italia e Forza Italia. Il 26 giugno scorso c'era stata l'approvazione del Senato.

Non sono mancate le proteste con annessi colpi di teatro. Il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, ha espulso il capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Fedriga, a cui erano state rivolte ripetute richieste di fermare la protesta messa in atto dal gruppo con dei cartelli che recitavano "Giù le mani dai bambini"

La Lega, nello specifico, è contraria all'introduzione della teoria gender. Come si legge su Repubblica, il deputato Stefano Borghesi ha detto che è 

inaccettabile che si tenti di far passare subdolamente questa norma che spalanca le porte delle nostre scuole alla cultura gender. La Lega denuncerà ogni singolo episodio che accadrà negli istituti scolastici sensibilizzando genitori e opinione pubblica.

La Buona Scuola, tra le altre cose, prevede l'assunzione in due fasi di 102mila docenti, lo stanziamento di 200 milioni da utilizzare dal 2016 per premiare i professori nell'ambito della valutazione introdotta dal ddl. I presidi potranno ricorrere alla chiamata diretta. Viene inoltre potenziato il meccanismo dell'alternanza scuola-lavoro. Per tutti i dettagli della riforma, è utile la "guida" di Repubblica.