Il 57enne Michael Dunn era stato ribattezzato il Fritzl inglese. Per una decina d'anni ha abusato di almeno quattro ragazze che teneva segregate in casa. Aveva persino creato una cavità all’interno del suo appartamento per nascondere le vittime. Ora è stato condannato a 27 anni di carcere. "Un uomo deviato, manipolatore e con un forte bisogno di dominare", lo ha descritto il giudice che ha emesso la sentenza. Quel soprannome è dovuto alla vicenda di Joseph Fritzl, il mostro austriaco che per 24 anni aveva tenuto segregata la figlia Elizabeth in un bunker sotterraneo, abusando ripetutamente di lei.

Il 57enne di Mottram in Longdendale aveva costruito un nascondiglio dietro la parete del frigorifero, una cavità coperta da un finto pannello. Lì finivano le sue vittime quando la polizia si recava nella sua abitazione per controllarlo. Dunn è responsabile di dieci episodi di stupro e una delle sue vittime aveva appena 10 anni quando fu abusata per la prima volta. "Riusciva a obbligarle a fare sesso con lui quando voleva" ha spiegato il giudice, sottolineando come le vittime "venivano punite fisicamente" se si ribellavano.

I primi episodi di violenza risalgono agli anni '90: due minorenni abusate, a una l’uomo aveva offerto alcol e sigarette e poi l’aveva stuprata. Quindi a Newcastle, e Cambridgeshire, dove si era trasferito, aveva fatto altre vittime. Una seconda ragazza stuprata, costretta a subire violenza ripetutamente. E infine l’ultimo episodio, a Mottram, dove aveva costruito un vero nascondiglio per un’altra vittima, una giovane che in passato era già stata violentata da un altro uomo. La ragazza veniva rinchiusa dietro il frigorifero quando arrivava la polizia. "Alcune delle vittime non riuscivano a staccarsi da lui a causa delle violenze a cui venivano sottoposte se si ribellavano", ha spiegato il sergente Dave Pettrick.