Il "Corriere della Sera" oggi fa leva su alcuni punti importanti nella ricostruzione del presunto stupro ai danni di due studentesse americane a Firenze. Oltre alle ipotesi di reati penali, "La Procura militare li accusa di violata consegna e peculato proprio per il loro comportamento di quella sera. Reati gravissimi che potrebbero accelerare la 'cacciata' dall’Arma", scrive testualmente il quotidiano. Ma "gli interrogativi ai quali dovranno rispondere" i due militari "sono numerosi". Sul Corriere si legge:

Sul tavolo dei magistrati c’è la prima informativa che ricostruisce quanto accaduto nella notte ed evidenzia tutte le violazioni e le omissioni commesse dai due appuntati. La prima, più evidente, riguarda la decisione di entrare nella discoteca e fermarsi al bar, nonostante fossero in servizio. Poi c’è la scelta di farle salire in auto. Le regole su questo non lasciano margini: è consentito soltanto in casi eccezionali (ad esempio il trasporto urgente di un ferito) e sempre informando la centrale operativa. Ancor più grave è la decisione di entrare nel palazzo dove le giovani abitavano, lasciando peraltro l’auto di servizio parcheggiata fuori. Anche tenendo conto – e su questo sono in corso accertamenti ulteriori – che la zona potesse non essere quella di loro competenza.

Si parla poi di "rete di complicità":

La spregiudicatezza di entrambi convince i magistrati della procura militare ad ampliare gli accertamenti. Secondo le prime informazioni trasmesse da Firenze, mercoledì era la seconda volta che i due carabinieri uscivano insieme in pattuglia. Eppure si sono fidati l’uno dell’altro, hanno violato tutte le regole evidentemente consapevoli che non sarebbero stati traditi. Ecco perché si ipotizza che il loro comportamento possa non essere isolato e dunque si vuole accertare se ci sia una rete di complicità che “copre” eventuali abusi. Proprio come accaduto in Lunigiana dove un’inchiesta della Procura di Massa Carrara ha portato agli arresti otto carabinieri di caserme diverse per aver abusato sessualmente di almeno una donna e aver picchiato numerosi stranieri. Per questo nell’elenco dei testimoni da convocare ci sono gli altri quattro carabinieri intervenuti mercoledì sera alla discoteca Flo, senza escludere di poter interrogare anche altri colleghi e superiori.