Per i due carabinieri accusati di stupro, si prospetta la radiazione. "Saremo inflessibili", fa sapere il ministro della Difesa Roberta Pinotti. Tutto, ovviamente, è legato all'esito delle indagini. L'Arma, intanto, si considera parte lesa. Quanto già trapelato, in ogni caso, è sufficiente per concretizzare l'addio dei due militari. Ieri, intanto, il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, ha smentito ufficialmente l'esistenza di un video che avrebbe costituito la pietra tombale sulla linea difensiva intrapresa dal più anziano dei militari, perché sarebbe stato girato da una delle vittime nel corso dello stupro, e vi si sarebbe udito chiaramente pronunciare l'insulto "bastard".

In realtà, spiega il capo della procura, non esiste alcun video dello stupro né tanto meno la registrazione degli insulti della studentessa. Esistono solo alcuni fotogrammi in cui si intravede parte di una divisa, girati verosimilmente nei pressi della discoteca Flo, perché si sente la musica in sottofondo. Non c'è neppure la certezza che il carabiniere di cui si intravede la divisa sia uno degli indagati, e non il componente di uno degli altri equipaggi intervenuti. Le buone notizie, per i due accusati, si fermano qui.

La procura, infatti, ritiene verosimile il racconto delle vittime almeno nella sua parte principale, il duplice rapporto sessuale, perché confermato dalle tracce biologiche e dalle ammissioni del più anziano dei carabinieri. Il prossimo passaggio delle indagini è l'interrogatorio del secondo militare, il più giovane. Finora non si è presentato a rendere spontaneamente a rendere interrogatorio. "Se non lo farà, nei prossimi giorni lo convocheremo noi", dice Creazzo.