Potrebbero esserci uno stupro di gruppo, con droga e rave party sullo sfondo dietro il suicidio di Davide Colucci, 23enne di Alberobello (Bari) che si tolse la vita nell'ottobre scorso. C'è un'indagine della Procura di Bari per istigazione al suicidio, emersa da un processo per stalking a carico del fratello della vittima. L'imputato, il 30enne Angelo Colucci, è stato condannato con rito abbreviato alla pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione per atti persecutori e violenza privata nei confronti dello zio. 

Angelo Colucci, attualmente ai domiciliari per stalking, avrebbe perseguitato e minacciato lo zio proprio con riferimento agli approfondimenti avviati dalla magistratura barese sulla morte del fratello. Stando all'inchiesta al momento a carico di ignoti, il ragazzo si sarebbe tolto la vita impiccandosi con una corda al ramo di un albero in una campagna non lontana da casa, a causa di una improvvisa depressione iniziata contemporaneamente alla frequentazione di rave party e all'uso di droghe, oltre che a un presunto episodio di violenza sessuale di gruppo durante una di quelle feste. Ai rave e all'uso di droga il giovane sarebbe stato trascinato dal fratello Angelo.

Dopo la morte del 23enne i carabinieri avevano avviato verifiche per accertare le ragioni del suicidio, che appariva inspiegabile per un ex giocatore di basket, in salute e con tanti amici, il quale all'improvviso aveva poi smesso di uscire di casa fino a decidere di togliersi la vita. Dopo che la Procura aveva convocato i familiari della vittima, il fratello Angelo aveva iniziato a perseguitare uno zio, anche con minacce di morte con scritte nere sul muro di casa, fino al gennaio 2017 quando è stato arrestato in flagranza.

Secondo la Procura, Angelo Colucci perseguitava lo zio perché lo riteneva responsabile degli approfondimenti che stava facendo la magistratura. In realtà, però, i sospetti degli investigatori sono cominciati proprio quando lo stesso Angelo Colucci ha raccontato della frequentazione dei rave e dell'uso di droghe insieme al fratello.