"Non c'è sviluppo senza legalità e non c'è legalità senza sviluppo". Parole sue di pochi giorni fa (trovate il video su YouTube, dal minuto 1.44). Parole che gli si sono clamorosamente rivoltate contro. Dario Lo Bosco, presidente di Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, è stato arrestato. Nell’ambito dell’operazione condotta all’alba dalla squadra mobile di Palermo, oltre al docente universitario di Raffadali sono finiti ai domiciliari due dirigenti del Corpo forestale: si tratta di Salvatore Marranca, responsabile del Servizio tecnico, e Giuseppe Quattrocchi, a capo del Servizio speciale per la conservazione del suolo e dell’ambiente naturale.

Le accuse sono molto gravi: concussione e induzione indebita a dare o promettere utilità. Sotto i riflettori una rete di tangenti attorno a un appalto da 26 milioni di euro per ammodernare la comunicazione della Forestale, la cosiddetta "Dorsale digitale".

Lo Bosco, che è anche presidente dell’Ast, l’Azienda siciliana trasporti attiva per la rete di collegamenti via pullman, è accusato di concussione. Nello specifico avrebbe intascato una tangente di 58.650 euro. La notizia ha scosso la Sicilia. E non ha mancato di scatenare ironie, proprio perché, come detto, l’ex commissario straordinario della Camera di Commercio di Catania non più tardi dello scorso 9 ottobre aveva rilasciato quelle dichiarazioni che di fatto gli si sono rivoltate contro.

Lo scandalo di corruzione e tangenti, ormai è palese, "diventa sempre più pervasivo, ormai costituisce un fenomeno". Sono le tristi considerazioni di Francesco Lo Voi, Procuratore capo di Palermo, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare.


Fonte: Ansa/YouTube