taralliIn buona parte della provincia di Palermo sono molto diffusi i taralli: dolcetti che ogni buon fornaio prepara con arte e maestria per rallegrare le giornate dei piccini e dei meno giovani clienti.

 

Poiché si tratta di un prodotto tipico da forno di molte regioni dell'Italia, il tarallo è stato inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
 

In generale quando si parla di tarallo si ha a che fare con un anello di pasta non lievitata cotto in forno. L'impasto base è realizzato con farina, acqua o vino, olio e sale.
 

Preparazione
Il primo passo è quello di impastare 800 grammi di farina con 10 uova, 10 cucchiai di zucchero ed un bicchierino di anice. Dovrete formare una pasta omogenea, soffice e consistente. Aiutatevi con dell'acqua tiepida nel caso in cui incontraste delle difficoltà.

Quando la pasta sarà pronta, fatela riposare un pochino e poi tagliate da essa dei filoncini di 6 o 7 centimetri (se volete potete anche prima tagliare i filoncini e poi farli riposare per una mezz'oretta).


Mettete quindi un pentolone d'acqua a bollire ed aggiungete un pizzico di sale.
Aiutandovi con un mestolo, immergete i taralli e, non appena vengono a galla, scolateli e date loro la classica forma. Sistemateli quindi in una teglia da forno unta e cuocete per 50 minuti circa in un forno caldo.

Solo dopo sfornati, spennellate una glassa di zucchero sopra i taralli. Rimetteteli in forno ed aspettate che la glassa si asciughi del tutto.

Come si prepara la glassa?

La glassa si prepara mescolando 400 grammi di zucchero a 2 decilitri di acqua.

 

Autore | Viola Dante;